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domenica 12 maggio 2019

Qui c'è campo - la cultura degli orti a Cernobbio - 11 e 12 maggio 2019



Un weekend a tutto " green".!!!!
L' 11 e il 12 maggio, Cernobbio ospiterà "Qui c'è campo" una "kermesse" molto speciale dedicata al mondo dell’agricoltura. Sabato 11 maggio il Museo di Villa Bernasconi ospiterà alcuni incontri formativi su come aprire e gestione un’azienda agricola, sulle coltivazioni bio e sulle specialità tipiche del nostro territorio.
Sempre sabato al Centro civico di piazza Santo Stefano si inizierà alle 9.45 con “Il giardino delle aromatiche”. A seguire, un momento di scambio di semi e piantine con la Società Ortofloricola Comense e l’incontro “Local food – cucinare con i prodotti del territorio”, con lo chef stellato Davide Caranchini.


Domenica 12 maggio, tuttto si sposta in Riva (P.zza Risorgimento) dove si terrà un’esposizione di prodotti locali con una mostra mercato dei produttori del territorio, lo show-cooking “In cucina con i fiori” alle ore 12, l’incontro “Il rabarbaro… dall’orto alla marmellata” alle ore 14 e il laboratorio per bambini “Il mondo delle api” alle ore 16.

Vi aspettiamo a Cernobbio!!!!

Troverete tutte le informazioni sul sito del comune

Info: www.comune.cernobbio.co.it.


lunedì 6 maggio 2019

Mutamenti - dal 18 maggio al 9 giugno 2019 - Castello Isimbardi

AD UN’ORA DALLA NOSTRA CITTA’
MERITA DI ESSERE VISITATO UN COMPLESSO MEDIEVALE RISALENTE AL XII SECOLO
CHE DOPO LUNGHI LAVORI DI RESTAURO HA RIAPERTO I BATTENTI
VI ASPETTIAMO ALL’INTERNO DELLE SUE ELEGANTI SALE
IL 18 MAGGIO ALLE ORE 15:00
PER L’INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA PERSONALE DI MAURIZIA SALA
CON L’INTERVENTO CRITICO DELLA DOTT.SSA ROBERTA MACCHIA
presso
CASTELLO ISIMBARDI
P.zza Vittorio Emanuele 37
Castello D’Agogna (PV)




MUTAMENTI Spazio-Tempo-Umani
Un’opera d’arte non si osserva con lo stesso sguardo che usiamo quando rivolgiamo i nostri occhi verso la quotidianità, che spesso ci corre davanti ancor più veloce dei nostri pensieri. Un’opera d’arte nasce dall’esigenza dell’artista di fermare il suo pensiero di un attimo per poi programmarne l’esposizione al pubblico e far si che i più vengano a conoscenza del suo mondo interiore, muovendosi tra le opere alla ricerca del messaggio.
Per meglio comprendere la produzione artistica oggi qui esposta, le opere ed i personaggi in esse raffigurati hanno scelto di Fermarsi, di rimanere di fronte ad ognuno di noi impassibili e privi di emozione nell’attesa di ciò che li renderà felici; attesa di qualcosa che deve ancora accadere o, chi sa, nella speranza che qualcosa non accada.
L’interlocutore si sente, in alcuni casi, interrogato e scrutato nel profondo con il solo sguardo dei soggetti rappresentati che in una tra le opere non si accontentano di rivolgere i loro occhi verso chi li guarda dall’esterno, ma scrutano se stessi nella volontà di entrare a far parte l’uno dell’altro. (rif. Ti Amo)
Da qui l’importanza della rappresentazione di alcuni volti di Profilo che ci riportano ai bassorilievi sumeri ed egizi, all’arte assiro-babilonese, all’arte greca-arcaica, alle monete romane con il profilo quasi sempre rivolto a destra come mezzo di propaganda politica degli imperatori, all’arte dei cammei fino ai volti Rinascimentali.
Il rimando alla storia a me più caro, seguendo l’intera produzione artistica di Maurizia Sala e delle sue figure a tratti scolpite a tratti dipinte di getto, riguarda la cultura Rapanui ed i MOAI: statue di pietra vulcanica raffiguranti gli antenati tribali divinizzati sull’isola di Pasqua esposti anch’essi in un museo, si, ma a cielo aperto ! Questo stesso richiamo al passato è decifrabile nell’omissione degli arti superiori in alcune opere come a dare maggior risalto all’essenza impassibile, delineata, squadrata della geometria umana, in netto contrasto però con la divina proporzione dell’Uomo Vitruviano. (rif. “Un pezzo di Terra”)
Ecco perché non appaiono Circonferenze perfette, ma figure volte a richiamare il grembo materno, all’interno del quale vediamo l’uomo immerso in un paesaggio Giottesco nell’attesa della Ri-Nascita dopo il superamento delle difficoltà, nella prospettiva di crescere sotto la protezione per tutto il tempo che scorre sotto i nostri piedi volutamente non raffigurati, nell’attesa che la terra dia risposta alla richiesta dell’uomo non ancora esaudita. (rif. “Chiederò alla terra”)
I protagonisti delle opere sono spesso attorniati da elementi naturali e figure animali, volte a simboleggiare un mondo tanto metafisico quanto surreale, basato sul mistero (piramide), la libertà (volatili), vitalità (piante) e molto spesso energia rappresentata dai cavalli impettiti e volenterosi di raggiungere il punto più vicino in cui si incontrano sogno e realtà.(rif. “Volo sulla mia Fantasia”)
In riferimento all’opera “Scacchiera” la simbologia s’infittisce e cambia come la direzione degli sguardi di ognuno dei personaggi rivolti tanto indietro verso ciò che è passato quanto in avanti nell’attesa del futuro: tra i volti la simbologia è coincidenza come conferma che stiamo andando nella giusta direzione e ricordo di un passato che resta parte integrante di noi avviandoci continuamente verso un percorso di mutamento e crescita.

Crescita che traspare nella rappresentazione del solo sguardo di alcuni personaggi dove l’artista rivede sua figlia e certamente anche parte di se stessa. I suoi personaggi non hanno età e non si distinguono dai segni del tempo sulla loro pelle, ma dalla profondità di ogni sguardo percepiamo il tempo che sta alle spalle di ognuno di essi.
Non solo figure maschili, nel suo percorso, ma anche la figura femminile sembra farsi spazio tra le opere: “Monna Clara” in primo piano è alla ricerca della libertà che sarà certamente imminente in quanto il volatile che la simboleggia ha già trovato lei dando forma al suo desiderio.
Questa è l’epoca dei Selfie, degli scatti rubati, della fotocamera rivolta verso la nostra figura e sempre meno verso ciò che sta dall’altra parte di noi. La sintesi della mostra Mutamenti ci porta a riflettere su quanta importanza abbiamo dato e tutt’oggi diamo al volto umano, ma quanta importanza dovremmo ancor di più dare a ciò che sta dentro di noi e tutto intorno a noi.
Testo a cura di Roberta Macchia





domenica 14 aprile 2019

Mezza Maratona del Lago di Como - 5 maggio 2019





Siete pronti per una bella corsa? L'appuntamento è alle 9 del mattino del prossimo 5 maggio per la nona edizione della mezza maratona del lago di Como. La “21 chilometri non competitiva” con un percorso bellissimo, che ruota attorno al lago di Como, percorribile  in poche ore.

La Mezza maratona non competitiva che si svolge su strade comunali e provinciali, completamente asfaltate, le autorità addette (Provincia di Como e Prefettura) provvederanno alla chiusura totale/parziale al traffico nel tratto Como-Cernobbio. I partecipanti dovranno attenersi rigorosamente alle norme del codice della strada, utilizzando i marciapiedi e dove non possibile occupando SEMPRE il lato “a lago” della strada. Trattandosi di percorso andata/ritorno i partecipanti dovranno tenere il lato destro all’andata (lago sulla destra) ed il lato sinistro al ritorno (lago sulla sinistra). Verrà predisposto un servizio di sicurezza adeguato nei tratti senza marciapiede).

Luogo, Data e Orari - Partenza e arrivo a Como Tempio Voltiano - Domenica 05 Maggio 2019 - Ritrovo ore 7.00 area stadio per ritiro pettorali - Partenza ore 9.00 da Como area Tempio Voltiano.

La “Mezza Maratona del Lago di Como” è organizzata con il patrocinio dei Comuni di Como, Cernobbio, Moltrasio, Carate Urio e Laglio.




per informazioni ed iscrizioni visitate il sito http://www.runincomo.it/

Ringraziamo la pagina facebook Gocce di Brienno per le fotografie link 

venerdì 12 aprile 2019

Cerimonia di riconsegna della Foglia d'Oro del Lago di Como: La Topitta a Villa Carlotta fino al 27 settembre 2019.


La topitta è tornata!!!!

Tutti i visitatori dell'ultima edizione di Orticolario 2018 si ricorderanno sicuramente della casetta da fiaba, realizzata dal gruppo Green Passion e dal garden designer cernobbiese Leonardo Magatti... e chi l'ha apprezzata sognava di vederla ancora in un'altra occasione...
 Oggi si è svolta la cerimonia di riconsegna del premio “Foglia d’oro del Lago di Como” che segna l'inaugurazione ufficialmente l’undicesima edizione di Orticolario, nella meravigliosa Villa Carlotta. La cerimonia è stata presieduta da Maria Vittoria Bianchini, presidente di Villa Carlotta, Maria Angela Previtera, direttrice della Villa e dal presidente di Orticolario Moritz Mantero. Il team vincitore del concorso “Spazi Creativi” 2018 ha restituito, come da tradizione, il premio a Villa Carlotta, dove verrà custodito fino alla prossima edizione dell’evento in programma dal 4 al 6 ottobre 2019 a Villa Erba. Tuttavia c'è una grande sorpresa, infatti per il primo anno “La Topitta”, l’installazione vincitrice del concorso 2018, soggiornerà in questo luogo meraviglioso da oggi fino al 27 settembre 2019.

Villa Carlotta è un luogo di rara bellezza dove i capolavori della natura e dell'ingegno umano convivono armoniosamente in 70.000 mq di giardini e strutture museali.
La dimora, una delle più belle del Lario, è situata in una conca naturale tra lago e montagne, e fu fatta edificare dal marchese Giorgio Clerici alla fine del 1600. Una villa imponente, circondata da un giardino all'italiana e con un panorama  mozzafiato.

Il successivo proprietario, Gian Battista Sommariva, portò la villa al massimo splendore, arricchendola di opere d'arte. Arte e natura: un'unione perfetta!
Il parco di villa Carlotta è famoso in tutto il mondo, grazie alla stupefacente fioritura dei rododendri e delle azalee di oltre 150 varietà... una magia che si propone ogni anno in primavera. Non vi è luogo più adatto per rivedere la Topitta se non in questo giardino incredibile.
Non vi resta che visitarla.... Nel frattempo attendiamo con ansia la nuova edizione di Orticolario 2019.

informazioni: https://orticolario.it/
                    http://www.villacarlotta.it/home.php?lang_id=1
                    https://green-passion.jimdosite.com/


mercoledì 10 aprile 2019

Cracking Art: Calm - Arte contemporanea outdoor - Cernobbio 10 aprile-8 settembre 2019



Una coloratissima novità artistica è arrivata in città...





La Cracking Art invade Cernobbio con tante installazioni colorate raffiguranti animali e realizzate in plastica riciclabile. Il titolo della mostra open air è Calm e prevede una chiocciola gigante luminosa gialla nel giardino di Villa Bernasconi e 7 rondini giganti luminose di diversi colori in Riva (piazza Risorgimento). La mostra sarà in permanenza fino all'8 settembre. L’iniziativa fa parte di un progetto culturale outdoor di durata pluriennale a cura di Like Lake, una società specializzata in eventi culturali e servizi per il turismo voluta dall'amministrazione comunale per accrescere l’identità culturale di Cernobbio. 



Sono stati scelti gli artisti di Cracking Art, un Collettivo conosciuto per la creazione di installazioni urbane caratterizzate da animali giganti in plastica colorata rigenerata. Calm è l'acronimo di: Cernobbio, meta di un turismo internazionale, grazie alla sua bellezza paesaggistica; Art come arte contemporanea, linguaggio universale e strumento di connessione tra uomo e natura, tradizione e modernità, adulti e bambini, residenti e visitatori. Lake e Mountain; gli elementi che caratterizzano lo straordinario palcoscenico naturale del nostro territorio, che accoglie l’evento e lo valorizza. Un evento di impatto artistico di sicuro impatto, che ha anche un altro obiettivo : aiutare a raccogliere fondi per restaurare e riparare la fontana della riva distrutta dal vento del 25 marzo scorso. La mostra infatti si collegherà all’iniziativa “Adotta una rondine–L’arte rigenera l’arte” che prevede una raccolta fondi da devolvere a favore della nostra fontana, simbolo della riva.

Una ventata di colore e arte alla portata di tutti. Per saperne di più visitate il sito: http://www.crackingart.com/