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sabato 20 ottobre 2018

Orticolario 2018 - La Topitta del designer cernobbiese Leonardo Magatti premiata con la "Foglia d'Oro del Lago di Como"


La topitta


Si è conclusa la fiera più bella del lago di Como con 28.000 visitatori, pubblico entusiasta, e tanti bambini...
Orticolario non delude mai e continua ad incrementare presenze ad ogni edizione. Tanti espositori all'interno e nel parco di Villa Erba. Il momento più importante e glamour della kermesse è stato l' incontro con Roy Lancaster, vicepresidente dell’RHS, Royal Horticultural Society e volto noto della BBC, che ha ricevuto il Premio “Per un Giardinaggio Evoluto 2018” dal presidente Moritz Mantero . Il tema di questa edizione era il gioco e moltissimi bambini hanno partecipato a laboratori e spettacoli a loro dedicati.

Anche i partecipanti al Concorso internazionale “Spazi Creativi” hanno ovviamente seguito questa tematica e ad aggiudicarsi il premio “La Foglia d’Oro del Lago di Como”, è stato lo Spazio Green Passion “La Topitta” del designer cernobbiese Leonardo Magatti: una splendida casetta nel bosco, un po' fiabesca un po' spettrale, circondata da fiori di campo e con un elfo meraviglioso che ha allietato il pubblico suonando l'arpa celtica. La Topitta è nata dai ricordi felici di un bambino e il designer ha dato vita ad un progetto realizzato davvero con amore... un amore percepito dal pubblico che si è innamorato della casina. Grazie a un uso sapiente di materiali naturali e di recupero, la Topitta ci riporta quell’atmosfera fiabesca che incanta tutti.

Il team Green Passion ha ricevuto anche il premio “Gardenia” e il premio “Stampa”.

Leonardo Magatti sorprende ogni anno il pubblico di Orticolario ed ha collezionato numerosissimi premi, non solo durante questa fiera, ma anche a Giardina a Zurigo e all'ultima edizione di Euflora a Genova. I suoi progetti sono riconoscibili e sempre con un tocco romantico. Questo designer vuole emozionare sempre e cercare di arrivare al cuore dei visitatori... e ci riesce sempre...Il nostro blog dedicato al lago e a Cernobbio in particolare e non potevamo lasciarci sfuggire  uno spazio dedicato alla Topitta. Ci congratuliamo  il team per questo ennesimo successo.
 

Di seguito tutti i membri del team Green Passion:


Idea e progetto: Leonardo Magatti garden designer

Realizzazione: Lorenzo Moretti / Alessandro Candiani

Piante perenni: Daniele Spinelli

Fioriture annuali: Frenz srl

Nebbia: Nephos Swiss Fog

Musica arpa Celtica: Sara Sgarioni

il designer Leonardo Magatti
















domenica 1 luglio 2018

Dolce e Gabbana: alta moda sul lago di Como




Un evento incredibile che darà visibilità e lustro al nostro bellissimo territorio grazie alla presentazione di una serie di collezioni moda del notissimo brand Dolce e Gabbana.
E’ ovviamente annunciato l’arrivo di numerosissimi vip, ma al momento la lista è top secret..  le nostre “inviate” sono già all’opera per scoprire qualcosa in .. 

Vi presentiamo intanto il programma che coinvolgerà sotto un certo punto di vista anche Cernobbio:

Giovedì 5 luglio si svolgerà l’evento di “alta gioielleria” sul piroscafo Concordia in navigazione da Cernobbio a Bellagio. Durante lo svolgimento dell’evento l’accesso di una parte di Piazza Risorgimento (la Riva) a Cernobbio sarà precluso dalle ore 17 fino alle 23. La cena ultra esclusiva sarà in piazza San Giovanni a Bellagio.
Venerdì 6 luglio al Parco Olivelli a Tremezzina sarà protagonista l’alta moda, con cena e dopo cena nei giardini di Villa Olmo a Como.
Sabato 7 luglio sarà in scena l’alta sartoria nella splendida Villa Carlotta, con il post presentazione a Villa Olmo a Como.
Domenica 8 luglio appuntamento si svolgerà il party a Villa Pliniana a Torno a partire dalle ore 22.
Inoltre il Patria, uno dei nostri storici battelli ormeggiato a Villa Olmo, si trasformerà in una preziosa boutique galleggiante.

Per ospitare un evento di questa portata ci saranno delle inevitabili ripercussioni, non solo sui luoghi strettamente collegati al programma, ma anche su tutto il centro  lago, a partire dalla viabilità lungo la Statale ‘Regina’. Nella serata del 6 luglio dalle ore 17.00 fino alle 22.00, la circolazione sulla principale arteria del lago sarà deviata lungo le vie comunali interne della frazione Tremezzo, in particolare nel tratto compreso tra gli incroci con via Febo Sala e con via Peduzzi. L’accesso sarà consentito ai soli residenti e agli ospiti degli alberghi compresi nel tratto di Statale chiuso al traffico.
Da lunedì 2 fino a sabato 7 luglio il Parco ‘Olivelli’ sarà chiuso al pubblico , per permettere i lavori di allestimento delle strutture necessarie alle sfilate e al backstage.
Per l’occasione sarà temporaneamente chiusa al pubblico anche Villa Carlotta da giovedì 5 a sabato 7 luglio.
La Villa sarà nuovamente accessibile per i visitatori domenica 8 luglio dalle ore 9.00.
Oltre ai vip è previsto l’arrivo di moltissimi giornalisti e più di cento modelle.

Un evento grandioso che contribuirà in maniera molto significativa ad accendere i riflettori sul lago più bello del mondo!!! 





martedì 8 maggio 2018

I Cavalli del Bisbino



Una nostra lettrice ha espresso la volontà di pubblicare un articolo per dare visibilità e spingere tutti ad aiutare e sostenere questa associazione, non lucrativa, il cui scopo è quello occuparsi in tutte della salvaguardia del branco dei Cavalli del Bisbino.
Tutto ebbe inizio nell’inverno del 2008 quando due gruppi di cavalli che vivevano liberi sul Monte Bisbino scesero nei villaggi di Sagno, in territorio Elvetico, e Rovenna alla ricerca disperata di cibo, poiché la montagna era ricoperta da troppa neve. Diversi anni prima il loro proprietario morì e i due branchi sopravvissero sulla montagna sfidando ogni genere di difficoltà. La discesa nei villaggi provocò molte lamentele e si profilò il pericolo che autorità insensibili sequestrassero gli animali per ridurli in cattività o peggio ancora per spedirli al macello. Alcuni proprietari del luogo fecero di tutto per allontanare gli animali dai pascoli con tentativi addirittura di eliminarli. Numerose associazioni e persone sensibili, svizzere e italiane, si mossero per salvarli cercando soluzioni pratiche indirizzate alla sopravvivenza e alla risoluzione dei conflitti sorti nei luoghi della loro presenza. Nel maggio 2010 i cavalli vennero spostati sul versante verso il Monte Generoso, una zona splendida, dove i pascoli sono ricchi e abbondanti. Si trattò della famosa transumanza che riunì un centinaio di volontari uniti dal desiderio di salvare questi meravigliosi cavalli.


Da allora i 24 cavalli del Bisbino appartengono ad un’associazione che porta il loro nome e che conta 400 membri. Il Comune di Lanzo ha messo a disposizione un grande terreno dove i cavalli trascorrono i mesi invernali foraggiati e accuditi dai volontari. In primavera vengono portati sui pascoli alti del Generoso e lì rimangono fino al tardo autunno. L’associazione si affida alla grande professionalità dell'etologo Francesco De Giorgio. La gestione dei cavalli si basa sui principi etologici ed etici dell'approccio zooantropologico. In opposizione a quello antropocentrico, in cui il cavallo deve produrre valore, essere sottomesso e rispondere adeguatamente alle aspettative umane, questo metodo invece mette al centro l'animale, la sua soggettività, la sua capacità espressiva e relazionale con i propri simili e con l'ambiente circostante. (testo dal sito Cavalli del Bisbino).

I cavalli sono di razza Avelignese che deve il proprio nome al paese di Avelegno, vicino a Bolzano. In tedesco paese è chiamato Hafling e il cavallo è quindi conosciuto anche con il nome Haflinger.

Questa razza si distingue per il suo mantello sauro, con coda e criniera chiare. All'inizio fu selezionato come animale da soma e lavori agricoli, negli anni sessanta e settanta venne allevato essenzialmente per la produzione di carne equina; tuttavia, alcuni esemplari trovarono impiego anche nelle scuole di equitazione. I nostri nuovi amici invece hanno la fortuna di essere liberi nel nostro territorio, accuditi ed amati da persone con un cuore grande!!! Quante persone meravigliose ci sono al mondo e i volontari di questa associazione sono davvero fantastici!!!! Un grande complimento a tutti loro!!! Giulia ha voluto fortemente che fosse pubblicato un articolo sul nostro blog, essendo seguitissimo, nella speranza che molte persone possano aiutare l'associazione.

Ogni anno il gruppo affronta numerosi problemi legati al mantenimento dei cavalli.
Un piccolo contributo potrebbe aiutare i volontari per comprare il fieno, per coprire le spese sanitarie e assicurative, per mantenere in ordine il terreno del recinto, oppure per rinnovare e riparare le strutture.


Non perdete tempo e visitate subito il sito http://cavallidelbisbino.com/



Chiedimi di mostrarti poesia in movimento, e ti mostrerò un cavallo.
(Ben Jonson)






venerdì 2 marzo 2018

Carlo Innocenzo Carloni: pittore, disegnatore e maestro nella tecnica dell'affresco




Oggi vi parliamo di un artista a 360°, nato in territorio comasco, ma molto influente e conosciuto all'estero. Carlo Innocenzo Carloni, pittore, disegnatore ed affreschista, nasce nel novembre 1686 a Scaria, una frazione di Lanzo d’Intelv. È il secondogenito del noto stuccatore Giovanni Battista Carloni. Giovanissimo segue il padre in Germania per imparare il suo mestiere, ma decide di avvicinarsi alla pittura, scegliendo di fare l’apprendista presso Giulio Quaglio, un grande esperto di affreschi (1668–1751), con il quale collabora a diverse decorazioni a Venezia, Udine e Lubiana.
Alla fine del Seicento fino al 1702 si stabilisce a Venezia, dove frequenta l’Accademia e subisce in il fascino e l’influenza del Tiepolo. Nel 1706 si sposta nella capitale continuando il suo praticantato con Francesco Trevisani. Nel 1708 si sposta in Austria per la realizzazione di lavori per la chiesa delle Orsoline a Innsbruck. Nel 1712 realizza il "Martirio di S. Stefano" per la parrocchia di Kirchberg am Wagram, e la pala d’altare "Educazione della Vergine" nella chiesa dei Carmelitani di Linz. Le sue qualità artistiche non passano inosservate e viene chiamato da Eugenio di Savoia a Vienna nel 1715.
L'anno seguente porta a termine uno dei suoi capolavori più conosciuti: la "Gloria del principe", per la Sala dei Marmi del Belvedere Superiore , insieme al collega Chiarini e realizza con lui anche il soffitto nella sala principale del palazzo Daun Kinsky. Nel 1717 viene chiamato a decorare la Sala del Consiglio regionale di Linz insieme a Francesco Massenta. Nel 1719 inizia la decorazione della cupola nella Trinitatiskirche di Stadl-Paura. Contemporaneamente il pittore affresca la cappella del castello di Ludwigsburg, la volta della Paulus-Kapelle nella chiesa di S. Michele a Vienna e la cupola della Cappella del Sacramento all’interno del duomo di Breslau. 



Dal 1721 e il 1723 lavora ancora a Vienna alla decorazione del Belvedere Superiore insieme a Chiarini e Gaetano Fanti, opera che però viene spesso interrotta da frequenti soggiorni in Italia e nel Canton Ticino a scopo lavorativo. Carloni realizza i dipinti per la chiesa di S. Fedele a Como, i quadri e gli affreschi per il Santuario del Crocifisso a Como e per la chiesa di Balerna (CH). Nel 1729 affresca il soffitto della parrocchia di Groß-Siegharts e la cappella del castello di Schlosshof. Il suo continuo viaggio artistico lo porta successivamente a Praga per decorare la scala e due sale del palazzo Clam-Gallas. Nel 1730 torna di nuovo a Ludwigsburg, per dedicarsi alle decorazioni del Corps de Logis e nella Ahnen-Galerie e contemporaneamente lavora al castello di Heinsheim e per l’abbazia benedettina di Weingarten .
Un artista instancabile e pieno di passione per il proprio lavoro. Nel 1734 si dedica ad affrescare il soffitto del salone delle feste nella sua residenza ad Ansbach.
Nel 1737 finalmente ritorna in Italia, e tra il 1738 e il 1745 svolge si dedica a diverse opere: la navata laterale del duomo di Monza, la chiesa S. Pietro a Tagliuno (Castelli Calepio) e la chiesa di Santa Rita a Bergamo. Nel 1746 decora le pareti del salone della villa appartenente al Conte Lecchi a Montirone (Brescia).
Successivamente torna in Germania, chiamato dal principe Clemente Augusto di Baviera per affrescare il soffitto, la cappella e due sale del castello di Augustusburg a Brühl.
Al termine del progetto torna in Italia dove realizza gli affreschi allegorici della scala di Palazzo Gaifami a Brescia e successivamente si dedica alle decorazioni del Duomo di Bergamo. Un artista con una carriere eccezionale e probabilmente uno dei più richiesti e più pagati dell'epoca. Un creatore di bellezza motivo di orgoglio per il territorio lariano. Carloni muore nel suo paese natale il 17 maggio 1775.


Opere presenti in territorio lariano:
Scaria: Chiesa di Santa Maria - affresco: Nascita della Vergine
Scaria: Edicola all'incrocio tra via S. Giuseppe e via Carloni, affresco: Morte di San Giuseppe
Scaria: Chiesa di Santa Maria, presbiterio affreschi laterali: Presentazione al tempio e Sposalizio della Vergine; sulla volta: Gloria dell'Immacolata, due pale d'altare: il Crocifisso con i Santi Rocco e Sebastiano, Madonna con Bambino e Santa Monica
Como: Santuario del Crocifisso: oli su tela e affreschi
Como: Collegio Gallio volta dello scalone, affresco: Ercole introdotto nell'Olimpo
Volesio: chiesa di San Petro - pala d'altare Assunta e Santi, le due tele col Cristo deposto e Quattro Santi
Como: palazzo Giovio affreschi
Como: Chiesa di San Giacomo, pala. Madonna col Bambino e San Carlo Borromeo (ora a Civello)
Como: Basilica di San Fedele, cappella laterale destra detta del Crocifisso, quattro oli su tela: Flagellazione,Incoronazione di spine,Preghiera nel Getsemani e Salita al Calvario
Como: chiesa di sant' Eusebio, pala d'altare: Sant' Eusebio che venera la Madonna del Buon Consiglio.
Laglio: Chiesa parrocchiale, pala: Madonna del Rosario
Gravedona: chiesa San Vincenzo: ciclo di affreschi
Nesso: Chiesa dei Santi Pietro e Paolo: ciclo di affreschi