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domenica 25 settembre 2016

Banksy : grande esponente della street art

Non so perché le persone siano così entusiaste di rendere pubblici i dettagli della loro vita privata, dimenticano che l'invisibilità è un super potere…. Banksy


Con questa frase famosissima offriamo un  post dedicato a lui, uno degli artisti più amati e odiati del nostro tempo. Nessuno sa il suo vero nome anche se recentemente degli studiosi della Queen Mary University di Londra hanno dichiarato la sua identità (chissà se sarà quella giusta…). Noi non la riportiamo perché ci piace l’alone di mistero che circonda questo personaggio.. Sto parlando di Banksy, un artista che proviene da Bristol e che la sua irriverenza, la sua strafottenza e per il mistero legato alla sua identità è diventato un vero e proprio fenomeno. Banksy pone la sua arte sui muri e sulle pareti di edifici in tutto il mondo. Con le sue opere “da strada” provocatorie è un artista che fa arrabbiare, riflettere e che scuote l’opinione pubblica. Che sia amato o odiato ormai è famoso praticamente ovunque! Le sue opere sono spesso orientate verso temi politici, morali e toccano argomenti delicati e sempre con un tocco di satira e spesso di ironia. Per la realizzazione adotta tecniche differenti e fu uno tra i primi ad usare gli stencil con una certa frequenza tanto da diventarne punto di riferimento anche per molti altri artisti di strada. Una delle cose che sinceramente mi colpisce di più è la sua capacità di infilarsi nei musei per esporre le sue opere accanto alle presenti. Questa è a nostro parere la sua abilità più grande. Come fa? Possibile che nessuno lo veda? Banksy è un artista a 360 gradi che non utilizza solo la sua creatività esponendola solo sui muri grazie a stencil, spray, tele ecc. Il suo cortometraggio Exit through the gift shop è davvero un piccolo capolavoro e consiglio a tutti di guardarlo. Nel 2010 è stato candidato all’Oscar. Nel film diretto proprio da Banksy con l'aiuto di Fairey, le sue interviste si susseguono a quelle di altri esponenti di spicco della street art. Nel film c’è anche Thierry Guetta ex proprietario di un negozio di abbigliamento e videoamatore “ufficiale” degli artisti di strada.. influenzato ed introdotto in quel mondo dal cugino alias Invader (un altro grandissimo esponente internazionale della street art ) si trasformerà a sua volta in artista con il nome di mr brainwash, ma non aggiungo altro per non rovinare la visione del film….


Ma torniamo a Banksy. Per capire e comprendere l’artista bisogna vedere o conoscer qualche sua opera. Io ne aggiungerò alcune famose anche se purtroppo non sono più tutte disponibili al pubblico… Andiamo a Londra dove a Chalk Farm appena fuori dall’uscita della Northern Line si trova Chalk Farm Maid, lavoro molto famoso anche se purtroppo è quasi del tutto cancellato. A pochi passi dalla BT Tower nel centro di West End e dalla fermata della metropolitana di Googdge Street troverete l’opera If Graffiti Changed Anything. 

 

Nella zona nord di Londra troviamo I don’t believe in global warming” a Regent’s Canal.

Sempre nella zona Nord di Londra c’era Child with bunting ora cancellata, a Notting Hill il famoso Graffiti Painter. Uno dei più recenti era su un muro di fronte alla sede dell’ambasciata di Parigi nel Regno Unito, a Knightsbridge, nel centro della Londra ed purtroppo è stato subito coperto. Si trattava di un ritratto di Steve Jobs su un muro della Giungla di Calais, l’enorme baraccopoli dove vivono i migranti che dalla Francia provano a raggiungere il Regno Unito. Jobs aveva in mano una sacca e un vecchio computer Apple, in riferimento al fatto che il padre biologico dell’informatico era un rifugiato siriano che emigrò a New York negli anni Cinquanta. 



Ci fermiamo con le opere londinesi e ci spostiamo a Bristol dove c’era Mobile Lovers: una coppia di innamorati che mentre si abbracciano curano le notifiche sullo smartphone. Diciamo c’era perché poche ore dopo la realizzazione è stata rimossa e presa in custodia da un pub di Bristol dove era visibile pagando. E’ incredibile.. Mi frego un’opera e la faccio pagare per guardarla.. Successivamente è stata venduta. E’ pazzesca la reazione che l’artista provoca nelle persone: il fatto che molti stacchino le opere di quest’uomo dai muri che sia per amore dell’arte, per rabbia, per polemica o per avidità e per guadagnare dei soldi rubando un bene lasciato pubblico fa di lui un genio un personaggio leggendario. Molta gente lo critica… più lo fanno più aumenta la fama.. In poche parole il suo successo cresce i proporzione alle critiche alle coperture e ai furti.



Lasciamo Londra… andiamo altrove … il gatto siberiano ritratto a Gaza che fa parte di una serie di quattro opere, di un viaggio e di un video documentario che voleva mostrare la situazione della striscia di Gaza dopo la guerra con Israele del 2014.

Non vado avanti altrimenti la lista sarebbe discretamente lunga.. Comunque per concludere una delle sue ultime opere è apparsa sul muro di un edificio sulla Long Island Expressway, lungo la strada dell'aeroporto J.F. Kennedy, precisamente tra Borden Avenue e la 35ª strada a New York un lavoro che faceva parte della performance itinerante Better out than in…

La Grande Mela è stata protagonista di un altro film- documentario di Banksy che ovviamente vi consiglio di guardare. Banksy does New York! Un film che stavolta non è stato voluto dall’artista ma che racconta e testimonia il delirio e il fermento che si scatenò nell’ ottobre del 2013, quando Banksy realizzò numerosi lavori e installazioni nei cinque distretti di New York. Il film è stato prodotto dall’emittente televisiva americana HBO con la regia di Chris Moukarbel per raccontare il mese di follia che ha interessato i fan di Banksy, che hanno documentato con video e fotografie la la performance itinerante ‘‘Better Out Than In”. Better Out Than In era in sostanza una personale all’aria aperta, che prevedeva un’opera al giorno realizzata da Banksy in un luogo a sorpresa… Intorno a questo evento si è formato un clima pazzesco.. Io adoro Banksy!!! Adoro la potenza di questo artista e quello che provoca nelle persone! Lo adoro!




E in Italia? Ebbene sappiate che per ora le uniche opere di Banksy sono a Napoli. L’artista realizzò una prima opera in Via Benedetto Croce ma fu cancellata e coperta da un altro writer . A Piazza Gerolomini, in pieno centro storico di esiste però un’altra opera una Madonna by Banks. Aspettiamo che l'artista torni in Italia...

Grazie Banksy e grazie agli artisti di strada… quelli veri..

L’artista di strada ama ciò che fa, ha talento ha qualcosa da dire e da lasciare a tutti noi. La sua è arte! Non è vandalismo. Il vero artista non rovina e non violenta opere d’arte e monumenti. Il vero artista rende la città più bella. L'arte è bellezza, l'artista un creatore di bellezza. Chi  distrugge, sporca, rovina non è artista...

sabato 24 settembre 2016

Consonno: paese irreale e suggestivo



Una storia che affascina ed incuriosisce tutti… nessuno escluso… un borgo antico… il sogno di successo… una Las Vegas made in Italy… un luogo dimenticato… Stiamo parlando di Consonno, una frazione del comune di Olginate, in provincia di Lecco. Un luogo su cui mise gli occhi un eccentrico industriale milanese il conte Mario Bagno, che nel periodo del boom economico ebbe l’idea di investire i suoi soldi in questo piccolo paese per farne una sorta di parco giochi. Il luogo lo affascinava molto: la bellezza della zona e la vicinanza con Milano, Lecco e Como lo rendevano ideale per il suo progetto. Come spesso accade chi possiede il potere dettato dal denaro può avanzare pretese folli e per poter realizzare questa idea giocosa fu necessario abbattere tutte le costruzioni dell'antico borgo allora esistente. Ovviamente anche gli abitanti non erano previsti come comparse nella sua Las Vegas… così quando si resero davvero conto di cosa stesse succedendo iniziarono ad abbandonare il borgo. I poveri illusi pensarono si trattasse di una sorta di miglioria per il loro paese… Invece il Conte ambizioso e megalomane si curava solamente di portare avanti la sua idea a qualsiasi costo; in poche parole spazzò via tutto. Gli unici edifici che rimasero in piedi furono la chiesa risalente al XIII secolo, la canonica e il cimitero. Ovviamente nella sua idea le costruzioni dovevano essere lussuose e dalle forme più strane, Consonno doveva lasciare tutti a bocca aperta così nel 1968 costruzioni decisamente al limite del kitsch con richiami a diverse culture: un castello medievale, una pagoda cinese, un minareto. E poi ancora una balera, hotel lussuosi, campi da calcio, luna park, casinò, zoo e avanti.. la brama di quest’uomo non conosceva limite. Voleva pure costruire una pista automobilistica. Le vecchie case vennero sostituite da palazzi. Consonno diventò un baccanale un centro divertimenti. Poi la natura , forse anche la violenza degli interventi effettuati dal Conte sul territorio (spostò perfino una collina per migliorare la visuale), reclamò il suo spazio con prepotenza. Nel 1976 una frana distrusse completamente la via che da Olginate conduceva a Consonno, decretandone la fine. Cinque anni dopo Il Conte Bagno tentò di riparare ma ormai i turisti non tornarono più e anche parecchi abitanti rimasti nella iniziarono ad andarsene. Tutte le strutture caddero in rovina senza l’adeguata manutenzione. Nell’ ottobre del 1995 il Conte Bagno morì all'età di 94 anni. Negli anni successivi Consonno divenne un luogo malfamato dove i pochissimi abitanti si ritrovarono a dover fare i conti con giovani alle prese con alcool e droga. Via libera all’abbandono! L'atto finale della storia di Consonno si ebbe durante un rave party nell’estate del 2007, praticamente una sorta di degenero in cui molte strutture furono ulteriormente danneggiate, rese pericolanti e sommerse da graffiti. Oggi il “paese” si raggiunge percorrendo una strada in salita attraverso un bosco . Le strade comunali sono percorribili a piedi, ma ci sono delle sbarre che impediscono l'accesso alle automobili e vengono alzate solo durante gli orari di apertura del cimitero. Molti degli edifici rimasti sono pericolanti e non è consentito l'accesso per motivi di sicurezza. L’atmosfera che si respira è a dir poco onirica. Questo luogo tanto suggestivo ha attirato anche il mondo cinematografico e pubblicitario. Infatti sono stati girati molti cortometraggi, spot e video musicali. A questo proposito postiamo il fantastico e potentissimo video dei Methedras girato proprio a Consonno. Consonno è spettrale, suggestiva, strana, misteriosa ma non è una città fantasma: nel 2007 fu fondata l'associazione "Amici di Consonno" un ente che si occupa di tutelare e far rivivere questo luogo. L’associazione è composta da volontari e da persone del posto che amano questo luogo e si impegnano costantemente per si occupa di tutelare il borgo prendendosi cura del verde e organizzando eventi. Un impegno ammirevole. Potrete  saperne di più visitando il sito http://www.consonno.it/home.htm o la pagina facebook Amici di Consonno.


Alcuni video e spot girati a Consonno: 


Il potentissimo video " Deathocracy" dei Methedras girato a Consonno


Il video Carillon di Mr Rain


Videoclip BMW find your Ex1t




mercoledì 21 settembre 2016

Eleganza a 5 stelle: "Il Sereno" resort - Torno - Lago di Como

Un albergo lussuoso e sorprendente ecco "Il Sereno" resort di Torno. Un edificio moderno e dal design accattivante che sorge sulle rive del Lario. Un hotel 5 stelle che non deluderà sicuramente le aspettative dl pubblico. Luis Contreras è il proprietario di questo luogo da favola e anche del famoso resort gemello "Le Sereno" a Saint Barth.
Il Sereno è stato selezionato da alcune delle testate internazionali più famoso tra i 25 migliori alberghi al mondo 2016.
Lo scenario unico del Lago di Como farà da cornice alle trenta lussuosissime suite, tutte con vista lago, firmate dalla designer spagnola Patricia Urquiola. A disposizione degli illustri ospiti una piscina sospesa sul lago, una spiaggia privata, un ristorante raffinato e imbarcazioni Ernesto Riva per gli spostamenti degli ospiti sul Lario. Il ristorante porta la firma dello chef Andrea Berton, autore di una cucina raffinata e complessa. 


Ma non finisce qui perché l'azienda offre anche a meno di 1 Km dal resort il complesso di Villa Pliniana dove Sereno Hotels ha firmato un contratto di gestione ventennale con la proprietà già fruibile e completamente ristrutturata, con 19 camere da letto negli appartamenti nell’edificio principale e 3 ville indipendenti che possono accomodare fino 39 ospiti. La Spa privata con piscina vista lago, le sale da ballo e i rigogliosi giardini sono cornice perfetta per matrimoni ed eventi di altissimo livello. 



Per informazzioni e prenotazioni visitate:

http://www.ilsereno.com/

http://villapliniana.com/it/

venerdì 24 giugno 2016

ECO - mostra personale di Erika Trojer - 10 giugno / 10 settembre Casa Brenna Tosatto - Campo di Lenno



Consigliamo vivamente a tutti di visitare la mostra dell'artista Erika Trojer, poiché non resterete certo delusi.

Erika Trojer è una regina nell'arte della rinascita e del riuso ovvero l'applicazione del principio secondo il quale nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma e questa incredibile artista ci riesce con risultati davvero sorprendenti. Le sue opere lasciano letteralmente senza fiato: contemporaneità, design, bellezza, novità. L'artista ha un notevole senso estetico ed armonico ed è sicuramente la base delle sue creazioni, unito alla continua ricerca di tecnica, materiali e supporti originali. Il risultato è davanti allo spettatore che non può restare deluso da cotanta inventiva e precisione. Le opere di questa bellissima donna sono tutte da scoprire e il modo migliore è sicuramente visitare la mostra ECO presso la villa Brenna Tosatto a Lenno.

Erika Trojer è nata a San Candido in Alto Adige il 16 Maggio 1968. Dopo le scuole superiori si trasferisce a Milano, dove inizia la carriera di modella, un' attività che la porterà a viaggiare in tutto il mondo. Ha lavorato nel campo della moda campo della moda per importanti case come Versace, Jil Sander ed molti altri. Nel 1997 si trasferisce a Cernobbio, sul Lago di Como. dove vive con i due figli ed il marito. Qui ha avuto inizio la sua passione artistica lavorando nel suo bellissimo atelier ricavato da un vecchio forno recuperato e trasformato con grande passione.




ERIKA TROJER




ECO




CASA BRENNA TOSATTO - CAMPO DI LENNO




Per conoscere meglio l'artista visitate il sito http://www.erikatrojer.com/

venerdì 27 maggio 2016

Mika in concerto a Villa Erba a Cernobbio - 2 agosto 2016 - villa Erba



Evento Pazzesco!!! Un motivo in più per venire a Cernobbio!!! Dopo il grande successo ottenuto sui più importanti palchi italiani e dopo aver registrato diversi sold out, tra i quali il Mediolanum Forum di Assago e il Teatro Sociale di Como, Mika ritorna con un incredibile live in Lombardia, un evento per la chiusura del suo tour. Martedì 2 agosto si esibirà nella splendida cornice di Villa Erba di Cernobbio (Como). I biglietti per questo nuovo live saranno in prevendita da mercoledì 1° giugno alle ore 11.00 sul circuito TicketOne. Tutte le date italiane di Mika stanno registrando un grande successo. Non potete perderlo!!!


Il Media partner del tour è RMC - Radio Montecarlo. In tour da più di un anno tra Europa, Asia e America, dopo i sold out a Roma, Milano e Firenze dello scorso anno, Mika torna in Italia per incontrare il suo nutritissimo pubblico cantando tutti i più grandi successi, ormai davvero tanti, di un'artista dalla carriera sempre in ascesa (da 'Grace Kelly´ a 'Stardust´, da 'Relax´ a 'Good Guys´, da 'Beautiful Disaster´ a 'Underwater´, 'Love Today´, 'Staring At The Sun´, 'Lollipop´,'Boum Boum Boum', 'We are Golden´, 'Happy Ending´). Dopo il successo da doppio disco di platino della hit 'Beautiful Disaster´ (con Fedez), l'attuale singolo di Mika è 'Hurts (remix)´, estratto dal suo album 'No Place In Heaven´. 'Hurts´ tratta delle ferite che le parole possono lasciare e fa parte della colona sonora di 'Un bacio´, il film di Ivan Cotroneo. In questi giorni, inoltre, esce in tutto il mondo 'Sinfonia Pop´, DVD e CD testimonianza del concerto orchestrale tenutosi a Como lo scorso autunno.

Save the date!!!




Mika in concerto

Cernobbio - Villa Erba

martedì 2 agosto 2016