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lunedì 24 settembre 2012

Anteprima progetto: THINK PINK GARDEN per Orticolario 2012


Natura: colori, passione, emozione... e se è di emozioni che stiamo parlando il pubblico non potrà restare indifferente visitando il Think Pink Garden, il giardino pensato in rosa,  progettato e realizzato dal designer Cernobbiese Leonardo Magatti. Questo straordinario creatore di bellezza ed originalità ci ha già proposto in passato giardini meravigliosi dal sapore magico ed innovativo. Ricordiamo i suoi numerosi progetti durante l’ultima edizione di Euroflora (Rottam Garden) e Giardina a Zurigo (Secret Garden), premiati entrambi con il primo premio e le ultime due edizioni di Orticolario dove ha trionfato con il Fairy Garden e il Lovely Garden.

Il garden designer: Leonardo Magatti
Leonardo Magatti ha un’esperienza consolidata nel campo del giardinaggio e del design. La sua conoscenza florovivaistica unita al suo estro artistico donano ad ogni progetto un tocco di originalità, eccellenza e forte emotività. Leonardo Magatti sa trasformare gli spazi aperti (terrazzi e giardini) in luoghi dall’atmosfera magica, ricchi di pace e armonia, dove la disarmante bellezza della natura unita alla sapiente esperienza del designer, danno vita ad una sintesi accogliente, piacevole e tutta da vivere. Leonardo Magatti sa adattare i suoi progetti  alle inimitabili esigenze di ogni persona per rendere il giardino assolutamente personale, un luogo che il cliente possa davvero sentire suo, una caratteristica fondamentale per poter godere al meglio del proprio spazio outdoor.

Il progetto di Orticolario 2012: THINK PINK GARDEN
Leonardo Magatti e Jardin Suisse Ticino hanno scelto di partecipare ad Orticolario 2012 con un giardino pensato in “pink”.
Un progetto che utilizza materiali edili semplicemente assemblati per creare  un ambiente dal design delicato ed originale.
Una struttura metallica  che sdrammatizza la continua ricerca di materiali sempre più high-tech.
Tutto è stato disegnato e creato su misura per l’evento, seguendo uno stile armonico e semplice, garantendone l'originalità.
Simbolo della capacità di dare e riceve amore, il colore rosa conferisce passione e vitalità in amore sia per se stessi che per altri. La caratteristica principale del colore rosa è quella alleggerire la mente e di scacciare i pensieri negativi che vi si possono annidare. Chi predilige il rosa è capace di grandi amori passionali dove dona tutto se stesso con totale abnegazione. Le persone che amano  il colore rosa amano gli ambienti sereni, eterei e desiderano  stare in compagnia di individui che esprimono dolcezza. La dote più grande per chi predilige questo colore è la facilità con cui può entrare in contatto con tutto quello che lo circonda attraverso i sensi.
Chiunque scelga questo colore rinnega l’arroganza e la disarmonia, poiché il rosa è il colore delle emozioni semplici e cristalline.
THINK PINK GARDEN
Un progetto giardino che vuole coniugare l’armonia della natura al moderno
design.
THINK PINK GARDEN
Un progetto giardino che nasce dal significato di un colore.
Informazioni/contatti:

Collaboratori e sponsor:

Jardin Suisse Ticino

Città di Lugano

Ass. Via Nassa

Giardina - Zurigo

Caffè Chicco d'Oro

Lorenzo Moretti

Francesco Carcano

Carolina Carcano

Albergo Ristorante la Vignetta Cernobbio

Leonardo Magatti – garden designer

 Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l'ha già creata.
Albert Einstein

Color, passion, emotion ... and if it's emotions that we are talking about the audience cannot remain indifferent when visiting the Think Pink Garden, the garden designed in pink, designed and created by designer Leonardo Magatti. This extraordinary creator of beauty and originality has already proposed in the past wonderful gardens with a magical and innovative. We remember his many projects during the last edition of Euroflora (Rottam Garden) and Ganesan (Secret Garden), awarded both the first prize and the last two editions of visit Orticolario where he triumphed with the Fairy Garden and Lovely Garden.


The garden designer: Leonardo Magatti

Leonardo Magatti has extensive experience in the field of gardening and design. His horticultural knowledge combined with his artistic talent give each project a touch of originality, excellence and strong emotions. Leonardo Magatti sa transform the outdoors (terraces and gardens) in places by the magical atmosphere, full of peace and harmony, where the disarming beauty of nature combined with the skilful designer's experience, give life to a cosy, pleasant and synthesis to be live. Leonardo Magatti sa adapt his designs to the unique needs of each person to make your personal garden, a place that you can really feel her, a key feature to be able to enjoy the most of your outdoor space.


Visit Orticolario 2012 Project: THINK PINK GARDEN

Leonardo Magatti with Jardin Suisse Ticino chose to participate in 2012 visit Orticolario with a garden designed in "pink".

A project that uses building materials simply assembled to create a delicate and original design.

A metal structure that plays down the continuous search of increasingly high-tech.

Everything has been designed and created specifically for the event, in a harmonious style and simple, ensuring their originality.


Symbol of the ability to give and receive love, pink gives passion and vitality in love both for themselves and for others. The main feature of Pink is that ease the mind and banish negative thoughts that may nest. Those who prefer the squad is capable of great passionate love where dona his all with total self-sacrifice. People who love pink love serene, Ethereal environments and want to be in the company of individuals who express gentleness. The biggest asset for those who prefer this color is the ease with which it may come into contact with everything that surrounds him through the senses.

Whoever chooses this colour denies the arrogance and disharmony, as pink is the color of clear and simple emotions.


THINK PINK GARDEN

A garden project that aims to combine the harmony of nature to modern

design.


THINK PINK GARDEN

A garden project that was born from the meaning of a color.


Information/contacts:

www.thinkpinkgarden.com

mercoledì 12 settembre 2012

MONDIALE OFF SHORE CLASS ONE: 21-23 SETTEMBRE 2012 CERNOBBIO. IN OCCASIONE DELL'IMPORTANTE EVENTO I COMMERCIANTI DI CERNOBBIO OFFRONO LA POSSIBILITA' DELLO "SHOPPING SERALE" VENERDI' 21 SETTEMBRE DALLE ORE 21 ALLE 24:00

 
Grazie al grande  successo ottenuto nella scorsa edizione, ritorna anche quest'anno sul Lago di Como l’evento sportivo dedicato alla Formula 1 della motonautica Classm one con il patrocinio dell’assessorato Sport e Giovani della Regione Lombardia.
Si tratta della seconda tappa italiana (la prima si è disputata a Siracusa dal 31 agosto al 2 settembre) del Campionato del Mondo di Classe 1 Offshore 2012 che andrà in scena dal 21 al 23 settembre sul nostro bellissimo Lago e soprattutto a  Cernobbio, location dove si trova il paddock delle affascinanti e potenti imbarcazioni Off shore.
Nella passata stagione (ottobre 2011), la manifestazione era già stata tappa del Mondiale, catalizzando con successo a Cernobbio l’interesse generale di appassionati e semplici cittadini, coinvolti nello spettacolo di una competizione alquanto particolare ma comunque molto suggestiva anche se disputata in uno specchio d’acqua lacustre un po’ “ristretto” per dimensioni di circuito.
Il Mondiale di Classe 1 (6 tappe) ha preso il via a marzo 2012 a Doha (Qatar);  a metà luglio con a Libreville (Gabon) e successivamente a fine agosto con la prima delle due tappe italiane: quella siciliana del 31 agosto e 2 settembre disputatasi  a Siracusa. Ora prosegue con la seconda tappa comasca del 21 e 23 settembre a Cernobbio. La conclusione del Campionato è prevista con le due tappe finali, quella del 15 dicembre a Dubai e del 21 dicembre ad Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti). In occasione di questo grande evento molti commercianti di Cernobbio parteciperanno attivamente offrendo un' APERTURA STRAORDINARIA VENERDI 21 SETTEMBRE DALLE ORE 21 ALLE 24:00.



Per informazioni
Class 1 PromotionSito web: www.class-1.com

martedì 21 agosto 2012

Isola Comacina: piccola gemma del Lago di Como

(foto di Andrea Gatti)


A un centinaio di metri dalla costa occidentale del Lago di Como, nel Comune di Ossuccio, si erge l’unica isola del Lago, lunga circa 600 metri e larga appena 200, l'Isola Comacina comprende una superficie totale di 6 ettari, coperta da una rigogliosa vegetazione tipicamente mediterranea composta da tigli, ulivi e allori, insieme a specie come il bagolaro, il carpino nero e il gelso. Questo scenografico lembo di terra è caratterizzato da una natura splendida, offre uno dei panorami più belli del Lago: un luogo ricco di magia, storia e cultura. L’Isola Comacina è un piccolo tesoro del Lago di Como e ricoprì un ruolo importante nella storia comasca dal periodo romano fino al medioevo. Considerata uno dei siti archeologici più straordinari dell’Italia Settentrionale per i reperti risalenti all’Alto medioevo, l’Isola Comacina ha ottenuto nuovamente la gloria del passato grazie alle campagne di scavo compiute nel corso del 1900. Queste operazioni hanno riportato ritrovamenti archeologici di eccezionale interesse storico databile dall’epoca romana al XVI secolo. Il merito della prima campagna di scavi , compiuta nel 1914 si deve allo storico ed archeologo Ugo Monneret de Villard e fu rivolta totalmente alla scoperta dei resti di S. Eufemia. Seguirono quindi altre cinque campagne archeologiche tra 1958 e il 1978, condotte dall’architetto Luigi Mario Belloni, grande appassionato della terra lariana. Si scoprirono numerosi resti architettonici per lo più paleocristiani e altomedievali insieme a un’ingente quantità di reperti mobili. Belloni fece anche una campagna di ricerche subacquee nell’area lacustre circostante che permise di riportare a terra numerosi reperti appartenuti all’Isola. Oltre ai numerosi resti civili si notano i resti di un colonnato marmoreo di epoca romana visibili sotto il pavimento della secentesca chiesa di S. Giovanni Battista. Vi sono poi ritrovamenti tardo-antichi, come il basamento di una torre che funse con ogni probabilità da campanile per la Basilica romanica di S. Eufemia. Le valenze archeologiche più notevoli riguardano quest’ultimo complesso, di cui sono visibili la divisione a tre navate e tre absidi, la bellissima cripta e il portico ad ali antistante, insieme ai resti della chiesa di S. Maria col Portico e di S. Pietro in Castello. Alcune ricerche hanno riguardato anche le murature in pietra squadrata del complesso medievale dei SS. Faustino e Giovita. Secondo il mito storiografico dei Magistri Comacini l’Isola fu il luogo d’origine dell’arte comacina, che confluendo nello stile lombardo, contribuì a generare il grande filone del Romanico. Il complesso dei SS. Faustino e Giovita presenta notevoli murature esterne in pietra squadrata, la cui costruzione è attribuita all’insuperata maestria degli artisti locali del XII secolo. La chiesa secentesca di S. Giovanni Battista presenta affreschi e stucchi databili tra il 1800 e il 1900, mentre l’altare è rivestito di un paliotto in marmo di Varenna intarsiato a scagliola. Il percorso culturale si completa le tre case per artisti, costruite dall’architetto Pietro Lingeri in stile razionalista nel 1940. La massima funzionalità e la solida essenzialità si uniscono all’uso dei materiali locali, come la pietra di Moltrasio e il legno di castagno, rendendo i tre fabbricati perfettamente inseriti nel contesto o dell’Isola Comacina. L’itinerario naturalistico di questa piccola gemma offre la straordinaria opportunità di apprezzare a pieno un luogo incantato e pittoresco dove natura e tradizioni si fondono contribuendo a rendere questo angolo di mondo unico e senza rivali. Dal 01 Marzo al 31 Ottobre 2012Visita, EscursioneComune:OssuccioIndirizzo: Isola ComacinaOrario:tutti i giorni dalle 10.00 alle 17.00Tel.: Museo Antiquarium 0344/56369Email:info@isola-comacina.itSito web:http://www.isola-comacina.it



A hundred meters from the western shoreof Lake Comoin the town of Ossuccio, stands the only island of LakeComo, about 600 meters long and 200 wide and covers an area of ​​6 hectares, covered by a lush Mediterranean vegetation consisting of lime, olive and laurel trees, hackberry, hornbeam and mulberry. This spectacular piece of land has a beautiful nature and offers one of the most beautiful views of the lake: a place full of magic, history and culture. TheComacina Islandis a small treasure of Lake Como and had an important role in the history of Como from the Roman period to the Middle Ages. Considered one of the most impressive archaeological sites in northern Italy for artifacts dating back to the High Middle Ages, the island Comacina got back the glory of the past thanks to the excavations carried out in the course of 1900. These works are reported archaeological finds of exceptional historical interest dating from Roman times to the sixteenth century. The merit of the first excavations, carried out in 1914 is due to the historian and archaeologist Monneret Ugo de Villard and was directed entirely to the discovery of the remains of St. Eufemia. Then followed by five other archaeological excavations between 1958 and 1978, led by architect Luigi Mario Belloni, a great lover of the Lake. He discovered numerous architectural remains mostly Christian and early medieval along with a large amount of movable finds. Belloni also made a campaign of underwater research in the area surrounding the lake that allowed him to return to earth many artifacts belonging to the Island. In addition to numerous civilians remains are the remains of a Roman marble columns visible beneath the floor of the seventeenth-century church of St. John the Baptist. There are also findings late antiquity, as the base of a tower that served in all probability as a bell tower for the Romanesque Church of St. Eufemia. The most important of these latter values ​​archaeological complex, where you can see the division with three naves and three apses, the beautiful crypt and the porch in front of the wings, along with the remains of the church of S. Mary with Portico and S. Peter Castle. Some research also focused on the stone walls of the square medieval complex of SS. Faustino and Jovita.
According to the myth historiographic Magistri Comacini the island was the birthplace of the art “comacina” that flowing in the Lombardstyle, helped to create the great tradition of Romanesque. The complex of SS. Faustino and Jovita has significant external walls of hewn stone, the construction of which is attributed all'insuperata skill of local artists of the twelfth century.
The seventeenth-century church of St. John the Baptist has frescoes and stuccos dating between 1800 and 1900, while the altar is covered with a marble from Varenna.
The cultural completes the three houses for artists, built by the architect Pietro Lingeri rationalist style in 1940. Maximum functionality and simplicity combine solid use of local materials, such as stone of Moltrasio and chestnut wood, making the three buildings fit perfectly into the context or the Island Comacina.
The nature trail of this little gem offers a unique opportunity to fully appreciate an enchanted place where nature and picturesque traditions come together helping to make this part of the world unique and unrivaled.

 

una rappresentazione di Stefano Butera olio su tavola

oil paintng By Stefano Butera



Everyone can visit Comacina Island in spring and summer : From 01 March to 31 October 2012 every day from 10.00 to 17.  web: http://www.isola-comacina. it

 

venerdì 17 agosto 2012

La poesia della vita Modellata in un volto - mostra sculture di Diego Ortelli


La poesia della vita modellata in un volto" - Mostra sculture di Diego Ortelli
Il Piccolo Museo del Bisbino ospita, dal 15 agosto al 25 dicembre 2012, le sculture dell'artista cernobbiese Diego Ortelli. Sono previste aperture anche nei giorni di sabato e domenica.
Diego Ortelli nasce a Rovenna il 12 novembre 1936. Iniziò da giovanissimo a lavorare la creta e il gesso seguendo le orme del padre Giovanni anche lui restauratore.
La sua attività lo ha portato a restaurare alcune tra le più famose ville d'epoca (Villa Olmo, Villa D'Este) e chiese e il Duomo di Como. Il suo grande interesse per le arti figurative, per il disegno, l'uso del gesso per la creazione di modelli e l'esperienza acquisita in fonderia, lo facilitarono all'arte della scultura nella quale si esprime oggi in modo  unico ed appassionato con chiaro riferimento  alle rocce del Bisbino.
Info:
Presidente Associazione "Amici del Bisbino" dr. Edera tel. 031.340771.



BIOGRAFIA
Diego Ortelli nasce a Rovenna, (Cernobbio) nel 1936 ove risiede ancora oggi. Iniziò a lavorare la creta e il gesso seguendo le orme del padre Giovanni, noto restauratore. A partire dal 1955 lavorò come decoratore e restauratore a Milano e a Como. La sua attività artistica lo portò a  restaurare alcune delle ville d'epoca più famose del lago di Como come Villa d'Este e Villa Olmo). Il suo grande interesse per le arti figurative, per il disegno, l'uso del gesso per la creazione di modelli e l'esperienza acquisita in fonderia, lo facilitarono nella raffinata arte della scultura nella quale si esprime oggi in modo appassionato riferendosi alle rocce del Bisbino.Per un breve periodo tenne corsi serali sulla modellazione degli stucchi, presso la scuola professionale d'arte e mestieri "Castellini" di Como, ma il suo carattere schivo e fin anche timido lo riportarono ai suoi studi e alle sue sculture che fa nascere in un piccolo laboratorio ricavato presso l'abitazione a Rovenna e anche nella sua baita a Madrona immerso, o meglio dove è parte, delle sue sculture.

 

lunedì 6 agosto 2012

Le splendide opere di Carol Botto maestra dell'iperrealismo.


Carol nasce a Genova il 22 luglio 1971 da mamma italo-anglo-equadoregna e papá navigatore.

Fino all'età di 17 anni vive a Chiavari e frequenta il liceo scientifico Marconi che concluderà poi a Pieve di Cadore (BL) nel 1988. Nell'arco di questi 18 anni Carol dedica molto del suo tempo a viaggiare, una passione che coltiva ancora oggi.  A Belo Horizonte in Brasile all’età di 29 anni  scopre la sua vera passione... la pittura ed in poco tempo diventa una grande iper realista. Nel 2001 si trasferisce a Rio e vince svariati concorsi di pittura.

Nel 2002 fa la sua prima esposizione nella città che l'ha ospitata per tanti anni (Chiavari) insieme al suo maestro brasiliano ... ed è un successo!

Da allora non ha più smesso di dipingere. La sua pittura passa dai colori più accesi al bianco e nero, i temi più amati sono l'acqua e la frutta ricca c'è grande vitalità e colore. Carol è un’artista  alla continua ricerca di soggetti  e di esperienze nuove per mettere l’osservatore  di fronte ad un qualcosa su cui deve riflettere, di fronte ad emozioni che non sai spiegare. Le sue opere danno   serenità, vitalità ed allegria e sono di altissima qualità pittorica.








Carol Botto was born in Genoa in 1971. She has a very cosmopolitan background as her mother is of Italian, English and Ecuadorian ancestry, and her father, being a sailor, has taken his family to exotic places. Till the age of 17 she lived in Chiavari. where she attended the “Marconi.” Scientific High School. She completed her education in Pieve di Cadore in 1988.
During the first 18 years of life she travelled a lot, a passion that she still cultivates today.
While living in Belluno she attended a course for interpreters at the Marco Polo School with the same constant idea in her mind: travelling. Finally at the age of 29 in Belo Horizonte, Brazil, she discovered her real passion: painting. In a short time, she became a hyperrealist and won several art contests. In 2002 she presented her first exhibition in Italy where her paintings are now exhibited and sold regularly.
Her style ranges from bright colours to black and white. Her favourite themes are “water” and “children”, and her paintings of fruits are luscious and those of cigars are sensual. She is always discovering new and new experiences such as the association of colors to black and white. She is constantly seeking for something that photography cannot give us. Confronted by her art you experience the surfacing of emotions that are hard to explain. The loneliness she has often experienced reflects in the serenity of her works, while her vitality is revealed by the vividness of her colours that transmit a feeling of happiness.