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lunedì 16 dicembre 2019

"Il Bombo e la Farfalla ed altre fiabe" ... voliamo verso la fantasia

Accogliamo volentieri la segnalazione di una nostra lettrice affezionata, amante del nostro bellissimo lago e del nostro territorio.
Ci fa sempre piacere dedicare un post a che apprezza le nostre zone e contribuisce a rendere ancora più  famoso il Lago di Como ... per questo motivo dedichiamo questo post a Sara e al suo libro di favole, usando direttamente  le parole che ci sono state inviate. Buona lettura!



Una pagina facebook nata per condividere via social l'amore verso  un piccolo borgo del lago. Un borgo storico del lago di Como, ma spesso dimenticato, che grazie a lei, alle sue foto e alle sue splendide poesie accoglie ogni giorni nuovi follower e nuovi amici.  Gocce di Brienno nasce dalla voglia di condividere con tutti bellezza, magia e serenità. Una pagina che ha un'anima e che arriva al cuore della gente. In poco tempo sempre più persone si affezionano a Sara e alle sue parole... e come dargli torto? In questo mondo così problematico e difficile è bello sapere che ci sono persone che hanno così tanto da dare al prossimo.
Sara ha vissuto a Brienno e si è letteralmente innamorata di quel piccolo paese ed ora che non vive più lì, il suo cuore guarda ancora verso il lago ed ha iniziato un viaggio per far scoprire anche gli altri gioielli che lo circondano. Un viaggio partito da Brienno, ma che va a toccare altri luoghi meravigliosi...
Le sue poesie sono bellissime e per questo motivo (  incoraggiata dai  follower che hanno notato il suo innegabile talento nella scrittura)  ha recentemente pubblicato un libro di fiabe dedicando  una parte del ricavato della vendita all'oratorio del suo amato paese. 
"Il Bombo e la Farfalla " è la favola inedita che da il titolo al libro, una storia adatta a bambini ed adulti, che parla della percezione che abbiamo di noi stessi e di sicurezza ritrovata.  
Il libro è in vendita sul sito lulu.com  e presto sarà anche disponibile su Amazon.. oppure potrete seguire e scrivere direttamente all'autrice tramite la pagina facebook. Lei risponde sempre a tutti ed è una cosa bellissima considerando il numero di mail e messaggi che riceve ogni giorno. 
Il libro ha delle bellissime illustrazioni fatte dall'autrice stessa, che dimostra di avere anche un grande talento per il disegno.
La stampa locale Le ha già dedicato due articoli e personalmente mi auguro che Lei possa continuare su questa strada per regalarci ancora tanti aforismi, poesie, libri, fiabe e  bellezza!
La mia segnalazione al vostro blog è mossa dalla volontà di diffondere ancora di più la pagina. Visitatela e entrate in contatto con l'autrice... 
Mi piacerebbe che i genitori  regalassero "Il Bombo e la farfalla ed altre fiabe" ai propri bambini, leggendo e condividendo con loro la magia delle favole come faceva mia madre con me quando ero bambina....
Grazie Carla


Non abbiamo voluto modificare nulla, ma abbiamo riportato il messaggio così come lo abbiamo ricevuto. La nostra lettrice sarà felice di sapere che noi del blog siamo già follower di questa pagina e siamo felici di aiutarla a crescere sempre di più. Inoltre noi pubblichiamo post che riguardano tutto il nostro territorio e non solo Cernobbio... anzi cogliamo l'occasione di invitare Sara a venire a trovarci, perchè siamo sicuri che troverà sicuramente tanta bellezza nella nostra cittadina e dedicherà anche a noi delle splendide parole!

Per chi volesse acquistare il libro potrà recarsi presso il
Caffé del Borgo, via Regina Margherita 16/18 Lurate Caccivio
https://www.facebook.com/borgolurate/

oppure ...

Gocce di Brienno
https://www.facebook.com/goccediBrienno/

Lulu.com
http://www.lulu.com/shop/gocce-di-brienno/il-bombo-e-la-farfalla-ed-altre-fiabe/paperback/product-24318387.html




venerdì 7 giugno 2019

MATTEO GALVANO - architAMORfosi - 13 giugno – 8 settembre 2019 - Milano


Un evento da non perdere per tutti gli amanti dell'arte!!!

MATTEO GALVANO - architAMORfosi -

a cura di Roberta Macchia e Greta Zuccali

13 giugno – 8 settembre 2019

Opening 13 giugno 2019, ore 18:30 - 21:00

Interface HUB/ ART

Via Privata Passo Pordoi 7/3 – Milano




Interface HUB/ART presenta architAMORfosi di Matteo Galvano, a cura di Roberta Macchia e Greta Zuccali, progetto che offre una nuova lettura degli spazi urbani partendo dall’analisi degli elementi di carattere architettonico. La mostra sarà visitabile a partire dal 13 giugno fino all’8 settembre prossimo ed è realizzata con il supporto di Interface Facility Management.

Matteo Galvano è un artista ormai molto apprezzato e conosciuto, icastico e razionale, noto per la tecnica pittorica con la penna biro che gli ha permesso di sviluppare la capacità di modulare l’infinita gamma dei grigi fino al nero più vellutato. 
Un artista vero, concreto e dal grandissimo talento espressivo.




La sua opera, caratterizzata da nitidezza e chiarezza visiva, ha come fulcro lo studio degli elementi architettonici incontrati durante i suoi viaggi. Da questo studio nasce nel 2014 la serie “architAMORfosi” (presentata ufficialmente presso il Padiglione Italia durante l’EXPO 2015) in cui, attraverso disegni realizzati in bianco e nero, Galvano riscrive con il segno della “biro” la sua personale visione dell'architettura urbanistica, suggerendoci nuove coordinate spazio-temporali.

Oltre alle opere tradizionali – disegni e bozzetti, Galvano ha inoltre realizzato tre lavori che saranno esposti per la prima volta in formato 3D. Si tratta dell’edificio che ospita la mostra - Interface HUB, realizzato da Attilio Terragni nel 2012 che incontra il Novocomum di Como, progettato da Giuseppe Terragni alla fine degli anni 20 del ‘900; il monumentale Makedomium di Krusevo che si fonde con il Fiore di Pietra di Mario Botta ed infine l’Arena di Verona che incontra il residence studentesco Tietgen Kollegiet di Copenaghen.

Galvano sottolinea cosi la diversa percezione degli oggetti architettonici che ci circondano e che rappresentano lo sfondo delle nostre vite, astraendoli dal loro contesto quotidiano. Lavori che giocano con il rapporto tra linee rette e curve e che permettono allo spettatore di collocarsi in un unico istante tra città geograficamente distanti tra loro.





Grande protagonista è quindi la riflessione sull’architettura che – intesa come arte di dare forma e agli spazi fruibili dall’uomo - gioca sul contrasto tra la staticità degli edifici e il dinamismo della città.

Una mostra che segna anche l’inizio di un nuovo percorso di ricerca dello spazio espositivo Interface HUB/ART, che con architAMORfosi vuole iniziare ad approfondire le tematiche legate all’architettura e al design, offrendo ai visitatori opportunità sempre diverse di fruizione e approfondimento.

Per la sezione 3D l’artista è stato affiancato da Lorenzo Manzoni, co-ideatore e eyewear designer e

Riccardo Gatti esperto di modellazione 3D. I progetti sono stati stampati da Sharebot Monza, un’azienda il cui core business si basa sul service 3D, sulla vendita di stampanti 3D Sharebot e sull’assistenza tecnica qualificata ad aziende, professionisti e privati.

L’evento è patrocinato dall’Ordine degli Architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della provincia di Milano.


Sponsor tecnico


Interface Facility Management, azienda operante nel settore del facility management per il segmento fashion e luxury retail, supporta architAMORfosi nella fase di allestimento e realizzazione della mostra. L’insieme di servizi che afferiscono alla gestione di edifici e dei loro impianti riguarda anche la gestione di spazi dedicati all’arte come gallerie, musei, fondazioni e spazi espositivi.

L’azienda opera su tutto il territorio italiano ed è presente con società̀ gemelle in Francia, Spagna, UK, Germania, Svizzera e Croazia (www.interfacefm.com).




Informazioni

Interface HUB/ART

Via Privata Passo Pordoi 7/3 - Milano

Opening 13 giugno, dalle ore 18:30 alle 21:00,



Apertura al pubblico: dal 14 giugno all’8 settembre 2019

Lunedì – venerdì 9:30 - 12:30 /14:00 - 18:00

Sabato e domenica apertura su appuntamento nella fascia oraria 10-19.

Ingresso gratuito



Press office

Greta Zuccali

Interface HUB/ART | greta.zuccali@interfacefm.com | +39 02.78624488




Link utili

www.matteogalvano.wixsite.com/artist

www.interface-hub.it

www.interfacefm.com

www.monza.sharebot.it

venerdì 12 aprile 2019

Cerimonia di riconsegna della Foglia d'Oro del Lago di Como: La Topitta a Villa Carlotta fino al 27 settembre 2019.


La topitta è tornata!!!!

Tutti i visitatori dell'ultima edizione di Orticolario 2018 si ricorderanno sicuramente della casetta da fiaba, realizzata dal gruppo Green Passion e dal garden designer cernobbiese Leonardo Magatti... e chi l'ha apprezzata sognava di vederla ancora in un'altra occasione...
 Oggi si è svolta la cerimonia di riconsegna del premio “Foglia d’oro del Lago di Como” che segna l'inaugurazione ufficialmente l’undicesima edizione di Orticolario, nella meravigliosa Villa Carlotta. La cerimonia è stata presieduta da Maria Vittoria Bianchini, presidente di Villa Carlotta, Maria Angela Previtera, direttrice della Villa e dal presidente di Orticolario Moritz Mantero. Il team vincitore del concorso “Spazi Creativi” 2018 ha restituito, come da tradizione, il premio a Villa Carlotta, dove verrà custodito fino alla prossima edizione dell’evento in programma dal 4 al 6 ottobre 2019 a Villa Erba. Tuttavia c'è una grande sorpresa, infatti per il primo anno “La Topitta”, l’installazione vincitrice del concorso 2018, soggiornerà in questo luogo meraviglioso da oggi fino al 27 settembre 2019.

Villa Carlotta è un luogo di rara bellezza dove i capolavori della natura e dell'ingegno umano convivono armoniosamente in 70.000 mq di giardini e strutture museali.
La dimora, una delle più belle del Lario, è situata in una conca naturale tra lago e montagne, e fu fatta edificare dal marchese Giorgio Clerici alla fine del 1600. Una villa imponente, circondata da un giardino all'italiana e con un panorama  mozzafiato.

Il successivo proprietario, Gian Battista Sommariva, portò la villa al massimo splendore, arricchendola di opere d'arte. Arte e natura: un'unione perfetta!
Il parco di villa Carlotta è famoso in tutto il mondo, grazie alla stupefacente fioritura dei rododendri e delle azalee di oltre 150 varietà... una magia che si propone ogni anno in primavera. Non vi è luogo più adatto per rivedere la Topitta se non in questo giardino incredibile.
Non vi resta che visitarla.... Nel frattempo attendiamo con ansia la nuova edizione di Orticolario 2019.

informazioni: https://orticolario.it/
                    http://www.villacarlotta.it/home.php?lang_id=1
                    https://green-passion.jimdosite.com/


sabato 20 ottobre 2018

Orticolario 2018 - La Topitta del designer cernobbiese Leonardo Magatti premiata con la "Foglia d'Oro del Lago di Como"


La topitta


Si è conclusa la fiera più bella del lago di Como con 28.000 visitatori, pubblico entusiasta, e tanti bambini...
Orticolario non delude mai e continua ad incrementare presenze ad ogni edizione. Tanti espositori all'interno e nel parco di Villa Erba. Il momento più importante e glamour della kermesse è stato l' incontro con Roy Lancaster, vicepresidente dell’RHS, Royal Horticultural Society e volto noto della BBC, che ha ricevuto il Premio “Per un Giardinaggio Evoluto 2018” dal presidente Moritz Mantero . Il tema di questa edizione era il gioco e moltissimi bambini hanno partecipato a laboratori e spettacoli a loro dedicati.

Anche i partecipanti al Concorso internazionale “Spazi Creativi” hanno ovviamente seguito questa tematica e ad aggiudicarsi il premio “La Foglia d’Oro del Lago di Como”, è stato lo Spazio Green Passion “La Topitta” del designer cernobbiese Leonardo Magatti: una splendida casetta nel bosco, un po' fiabesca un po' spettrale, circondata da fiori di campo e con un elfo meraviglioso che ha allietato il pubblico suonando l'arpa celtica. La Topitta è nata dai ricordi felici di un bambino e il designer ha dato vita ad un progetto realizzato davvero con amore... un amore percepito dal pubblico che si è innamorato della casina. Grazie a un uso sapiente di materiali naturali e di recupero, la Topitta ci riporta quell’atmosfera fiabesca che incanta tutti.

Il team Green Passion ha ricevuto anche il premio “Gardenia” e il premio “Stampa”.

Leonardo Magatti sorprende ogni anno il pubblico di Orticolario ed ha collezionato numerosissimi premi, non solo durante questa fiera, ma anche a Giardina a Zurigo e all'ultima edizione di Euflora a Genova. I suoi progetti sono riconoscibili e sempre con un tocco romantico. Questo designer vuole emozionare sempre e cercare di arrivare al cuore dei visitatori... e ci riesce sempre...Il nostro blog dedicato al lago e a Cernobbio in particolare e non potevamo lasciarci sfuggire  uno spazio dedicato alla Topitta. Ci congratuliamo  il team per questo ennesimo successo.
 

Di seguito tutti i membri del team Green Passion:


Idea e progetto: Leonardo Magatti garden designer

Realizzazione: Lorenzo Moretti / Alessandro Candiani

Piante perenni: Daniele Spinelli

Fioriture annuali: Frenz srl

Nebbia: Nephos Swiss Fog

Musica arpa Celtica: Sara Sgarioni

il designer Leonardo Magatti
















domenica 1 luglio 2018

Dolce e Gabbana: alta moda sul lago di Como




Un evento incredibile che darà visibilità e lustro al nostro bellissimo territorio grazie alla presentazione di una serie di collezioni moda del notissimo brand Dolce e Gabbana.
E’ ovviamente annunciato l’arrivo di numerosissimi vip, ma al momento la lista è top secret..  le nostre “inviate” sono già all’opera per scoprire qualcosa in .. 

Vi presentiamo intanto il programma che coinvolgerà sotto un certo punto di vista anche Cernobbio:

Giovedì 5 luglio si svolgerà l’evento di “alta gioielleria” sul piroscafo Concordia in navigazione da Cernobbio a Bellagio. Durante lo svolgimento dell’evento l’accesso di una parte di Piazza Risorgimento (la Riva) a Cernobbio sarà precluso dalle ore 17 fino alle 23. La cena ultra esclusiva sarà in piazza San Giovanni a Bellagio.
Venerdì 6 luglio al Parco Olivelli a Tremezzina sarà protagonista l’alta moda, con cena e dopo cena nei giardini di Villa Olmo a Como.
Sabato 7 luglio sarà in scena l’alta sartoria nella splendida Villa Carlotta, con il post presentazione a Villa Olmo a Como.
Domenica 8 luglio appuntamento si svolgerà il party a Villa Pliniana a Torno a partire dalle ore 22.
Inoltre il Patria, uno dei nostri storici battelli ormeggiato a Villa Olmo, si trasformerà in una preziosa boutique galleggiante.

Per ospitare un evento di questa portata ci saranno delle inevitabili ripercussioni, non solo sui luoghi strettamente collegati al programma, ma anche su tutto il centro  lago, a partire dalla viabilità lungo la Statale ‘Regina’. Nella serata del 6 luglio dalle ore 17.00 fino alle 22.00, la circolazione sulla principale arteria del lago sarà deviata lungo le vie comunali interne della frazione Tremezzo, in particolare nel tratto compreso tra gli incroci con via Febo Sala e con via Peduzzi. L’accesso sarà consentito ai soli residenti e agli ospiti degli alberghi compresi nel tratto di Statale chiuso al traffico.
Da lunedì 2 fino a sabato 7 luglio il Parco ‘Olivelli’ sarà chiuso al pubblico , per permettere i lavori di allestimento delle strutture necessarie alle sfilate e al backstage.
Per l’occasione sarà temporaneamente chiusa al pubblico anche Villa Carlotta da giovedì 5 a sabato 7 luglio.
La Villa sarà nuovamente accessibile per i visitatori domenica 8 luglio dalle ore 9.00.
Oltre ai vip è previsto l’arrivo di moltissimi giornalisti e più di cento modelle.

Un evento grandioso che contribuirà in maniera molto significativa ad accendere i riflettori sul lago più bello del mondo!!! 





sabato 30 giugno 2018

Grandissimo successo per la Fashion Night a Cernobbio



Una serata memorabile a Cernobbio. Il nostro blog ha ricevuto tantissime segnalazioni, domande e complimenti in merito alla Fashion Night di martedi’ 26 giugno 2018 in strettoia a Cernobbio organizzata dai commercianti. I negozi che hanno partecipato alla sfilata sono: Lellè, Via Regina, Mdl, Wilma Bini, Pashang, Furman, Luce, L’Aurora, Naus e due brand emergenti Lakeview e SoldOut.






Per più di due ore hanno sfilato splendide modelle e modelli con outfit e stili differenti: elegante, casual, chic passando poi dallo streetwear ai look più ricercati e raffinati.
Uno spettacolo incredibile con dj set, luci e con la  bellissima Francesca Guido come presentatrice della serata.
La vera anima della sfilata è Alba Romano, stilista e titolare del Lellè in Piazza Castello a Cernobbio. Grazie al suo prezioso lavoro e alla sua esperienza, la sfilata è stata un successo sotto ogni punto di vista.
Durante questa occasione ha lanciato il suo nuovo marchio “Alba Romano Lago di Como” portando in strettoia alcune anteprime della stagione autunno inverno della capsule collection RoGà.
 Se la signora Romano è stata  il cuore dell’evento, la mitica “Bice Pogliaghi”, titolare di Mdl e coordinatrice dei MartediCernobbio, è stata la mente poiché, grazie al suo impegno costante in favore dei commercianti, è stata possibile la realizzazione perfetta della serata, senza dimenticare i titolari del negozio Luce che hanno messo a disposizione la propria boutique per l’evento.




Ovviamente era presente l'associazione "Amici di Cernobbio", un gruppo di persone straordinarie che danno il proprio aiuto   in modo attento ed attivo alla realizzazione di ogni serata. Era presente anche l’associazione Giardino della Valle con un bellissimo allestimento.





 Quando l’unione fa la forza i risultati si vedono… e che risultati!!! Per vedere foto e video vi consigliamo di collegatevi su facebook alla pagina Vivi Cernobbio e segnaliamo anche un canale You tube https://www.youtube.com/channel/UCGPcIClV-JfycxhmCH3G4gQ. Ci state scrivendo in troppi per avere foto della serata... visitando facebook e le varie pagine dei negozi che troverete in elenco qui sotto vedrete scatti in abbondanza .-).


(servizio fotorafico di Maurizio Bini)

In seguito ecco il calendario dei prossimi appuntamenti:

17 luglio “Serata blues”, 31 luglio “Stasera si balla”, 14 agosto “Woodstock, il ritorno dei figli dei fiori”,Il 28 agosto “Itinerari del gusto, wine Cernobbio” con degustazione vini, 11 settembre “Il mercatino dell’autunno nelle strade e nelle corti” e 25 settembre «È moda, fashion show in strettoia».



Vi lasciamo anche gli indirizzi di tutti i negozi che hanno partecipato all’evento:

Lellè Vintage – Piazza Castello 4 - Cernobbio

Bini Wilma - 67, Via Regina - Cernobbio

Via Regina fashion store – Via V Giornate 2 - Cernobbio

Luce – Via Regina 49 - Cernobbio

L’Aurora- Via Regina 77b a Cernobbio / Via Milano 54 a Como

MDL – manifatture del Lago – Via Cavallotti 7 – Cernobbio

Furman – Via V Giornate 7 – Cernobbio

Pashang – Via Regina 34 – Cernobbio

Naus – Via Monte Grappa 4 - Cernobbio

Non mancate ai prossimi eventi a Cernobbio !!!





martedì 8 maggio 2018

I Cavalli del Bisbino



Una nostra lettrice ha espresso la volontà di pubblicare un articolo per dare visibilità e spingere tutti ad aiutare e sostenere questa associazione, non lucrativa, il cui scopo è quello occuparsi in tutte della salvaguardia del branco dei Cavalli del Bisbino.
Tutto ebbe inizio nell’inverno del 2008 quando due gruppi di cavalli che vivevano liberi sul Monte Bisbino scesero nei villaggi di Sagno, in territorio Elvetico, e Rovenna alla ricerca disperata di cibo, poiché la montagna era ricoperta da troppa neve. Diversi anni prima il loro proprietario morì e i due branchi sopravvissero sulla montagna sfidando ogni genere di difficoltà. La discesa nei villaggi provocò molte lamentele e si profilò il pericolo che autorità insensibili sequestrassero gli animali per ridurli in cattività o peggio ancora per spedirli al macello. Alcuni proprietari del luogo fecero di tutto per allontanare gli animali dai pascoli con tentativi addirittura di eliminarli. Numerose associazioni e persone sensibili, svizzere e italiane, si mossero per salvarli cercando soluzioni pratiche indirizzate alla sopravvivenza e alla risoluzione dei conflitti sorti nei luoghi della loro presenza. Nel maggio 2010 i cavalli vennero spostati sul versante verso il Monte Generoso, una zona splendida, dove i pascoli sono ricchi e abbondanti. Si trattò della famosa transumanza che riunì un centinaio di volontari uniti dal desiderio di salvare questi meravigliosi cavalli.


Da allora i 24 cavalli del Bisbino appartengono ad un’associazione che porta il loro nome e che conta 400 membri. Il Comune di Lanzo ha messo a disposizione un grande terreno dove i cavalli trascorrono i mesi invernali foraggiati e accuditi dai volontari. In primavera vengono portati sui pascoli alti del Generoso e lì rimangono fino al tardo autunno. L’associazione si affida alla grande professionalità dell'etologo Francesco De Giorgio. La gestione dei cavalli si basa sui principi etologici ed etici dell'approccio zooantropologico. In opposizione a quello antropocentrico, in cui il cavallo deve produrre valore, essere sottomesso e rispondere adeguatamente alle aspettative umane, questo metodo invece mette al centro l'animale, la sua soggettività, la sua capacità espressiva e relazionale con i propri simili e con l'ambiente circostante. (testo dal sito Cavalli del Bisbino).

I cavalli sono di razza Avelignese che deve il proprio nome al paese di Avelegno, vicino a Bolzano. In tedesco paese è chiamato Hafling e il cavallo è quindi conosciuto anche con il nome Haflinger.

Questa razza si distingue per il suo mantello sauro, con coda e criniera chiare. All'inizio fu selezionato come animale da soma e lavori agricoli, negli anni sessanta e settanta venne allevato essenzialmente per la produzione di carne equina; tuttavia, alcuni esemplari trovarono impiego anche nelle scuole di equitazione. I nostri nuovi amici invece hanno la fortuna di essere liberi nel nostro territorio, accuditi ed amati da persone con un cuore grande!!! Quante persone meravigliose ci sono al mondo e i volontari di questa associazione sono davvero fantastici!!!! Un grande complimento a tutti loro!!! Giulia ha voluto fortemente che fosse pubblicato un articolo sul nostro blog, essendo seguitissimo, nella speranza che molte persone possano aiutare l'associazione.

Ogni anno il gruppo affronta numerosi problemi legati al mantenimento dei cavalli.
Un piccolo contributo potrebbe aiutare i volontari per comprare il fieno, per coprire le spese sanitarie e assicurative, per mantenere in ordine il terreno del recinto, oppure per rinnovare e riparare le strutture.


Non perdete tempo e visitate subito il sito http://cavallidelbisbino.com/



Chiedimi di mostrarti poesia in movimento, e ti mostrerò un cavallo.
(Ben Jonson)






venerdì 2 marzo 2018

Carlo Innocenzo Carloni: pittore, disegnatore e maestro nella tecnica dell'affresco




Oggi vi parliamo di un artista a 360°, nato in territorio comasco, ma molto influente e conosciuto all'estero. Carlo Innocenzo Carloni, pittore, disegnatore ed affreschista, nasce nel novembre 1686 a Scaria, una frazione di Lanzo d’Intelv. È il secondogenito del noto stuccatore Giovanni Battista Carloni. Giovanissimo segue il padre in Germania per imparare il suo mestiere, ma decide di avvicinarsi alla pittura, scegliendo di fare l’apprendista presso Giulio Quaglio, un grande esperto di affreschi (1668–1751), con il quale collabora a diverse decorazioni a Venezia, Udine e Lubiana.
Alla fine del Seicento fino al 1702 si stabilisce a Venezia, dove frequenta l’Accademia e subisce in il fascino e l’influenza del Tiepolo. Nel 1706 si sposta nella capitale continuando il suo praticantato con Francesco Trevisani. Nel 1708 si sposta in Austria per la realizzazione di lavori per la chiesa delle Orsoline a Innsbruck. Nel 1712 realizza il "Martirio di S. Stefano" per la parrocchia di Kirchberg am Wagram, e la pala d’altare "Educazione della Vergine" nella chiesa dei Carmelitani di Linz. Le sue qualità artistiche non passano inosservate e viene chiamato da Eugenio di Savoia a Vienna nel 1715.
L'anno seguente porta a termine uno dei suoi capolavori più conosciuti: la "Gloria del principe", per la Sala dei Marmi del Belvedere Superiore , insieme al collega Chiarini e realizza con lui anche il soffitto nella sala principale del palazzo Daun Kinsky. Nel 1717 viene chiamato a decorare la Sala del Consiglio regionale di Linz insieme a Francesco Massenta. Nel 1719 inizia la decorazione della cupola nella Trinitatiskirche di Stadl-Paura. Contemporaneamente il pittore affresca la cappella del castello di Ludwigsburg, la volta della Paulus-Kapelle nella chiesa di S. Michele a Vienna e la cupola della Cappella del Sacramento all’interno del duomo di Breslau. 



Dal 1721 e il 1723 lavora ancora a Vienna alla decorazione del Belvedere Superiore insieme a Chiarini e Gaetano Fanti, opera che però viene spesso interrotta da frequenti soggiorni in Italia e nel Canton Ticino a scopo lavorativo. Carloni realizza i dipinti per la chiesa di S. Fedele a Como, i quadri e gli affreschi per il Santuario del Crocifisso a Como e per la chiesa di Balerna (CH). Nel 1729 affresca il soffitto della parrocchia di Groß-Siegharts e la cappella del castello di Schlosshof. Il suo continuo viaggio artistico lo porta successivamente a Praga per decorare la scala e due sale del palazzo Clam-Gallas. Nel 1730 torna di nuovo a Ludwigsburg, per dedicarsi alle decorazioni del Corps de Logis e nella Ahnen-Galerie e contemporaneamente lavora al castello di Heinsheim e per l’abbazia benedettina di Weingarten .
Un artista instancabile e pieno di passione per il proprio lavoro. Nel 1734 si dedica ad affrescare il soffitto del salone delle feste nella sua residenza ad Ansbach.
Nel 1737 finalmente ritorna in Italia, e tra il 1738 e il 1745 svolge si dedica a diverse opere: la navata laterale del duomo di Monza, la chiesa S. Pietro a Tagliuno (Castelli Calepio) e la chiesa di Santa Rita a Bergamo. Nel 1746 decora le pareti del salone della villa appartenente al Conte Lecchi a Montirone (Brescia).
Successivamente torna in Germania, chiamato dal principe Clemente Augusto di Baviera per affrescare il soffitto, la cappella e due sale del castello di Augustusburg a Brühl.
Al termine del progetto torna in Italia dove realizza gli affreschi allegorici della scala di Palazzo Gaifami a Brescia e successivamente si dedica alle decorazioni del Duomo di Bergamo. Un artista con una carriere eccezionale e probabilmente uno dei più richiesti e più pagati dell'epoca. Un creatore di bellezza motivo di orgoglio per il territorio lariano. Carloni muore nel suo paese natale il 17 maggio 1775.


Opere presenti in territorio lariano:
Scaria: Chiesa di Santa Maria - affresco: Nascita della Vergine
Scaria: Edicola all'incrocio tra via S. Giuseppe e via Carloni, affresco: Morte di San Giuseppe
Scaria: Chiesa di Santa Maria, presbiterio affreschi laterali: Presentazione al tempio e Sposalizio della Vergine; sulla volta: Gloria dell'Immacolata, due pale d'altare: il Crocifisso con i Santi Rocco e Sebastiano, Madonna con Bambino e Santa Monica
Como: Santuario del Crocifisso: oli su tela e affreschi
Como: Collegio Gallio volta dello scalone, affresco: Ercole introdotto nell'Olimpo
Volesio: chiesa di San Petro - pala d'altare Assunta e Santi, le due tele col Cristo deposto e Quattro Santi
Como: palazzo Giovio affreschi
Como: Chiesa di San Giacomo, pala. Madonna col Bambino e San Carlo Borromeo (ora a Civello)
Como: Basilica di San Fedele, cappella laterale destra detta del Crocifisso, quattro oli su tela: Flagellazione,Incoronazione di spine,Preghiera nel Getsemani e Salita al Calvario
Como: chiesa di sant' Eusebio, pala d'altare: Sant' Eusebio che venera la Madonna del Buon Consiglio.
Laglio: Chiesa parrocchiale, pala: Madonna del Rosario
Gravedona: chiesa San Vincenzo: ciclo di affreschi
Nesso: Chiesa dei Santi Pietro e Paolo: ciclo di affreschi




giovedì 1 marzo 2018

L'aurora95 fashion stores - Como & Cernobbio




Gli amanti dello shopping di ogni età non possono non visitare " L’aurora95",  due fashion stores di tendenza, presenti sul nostro territorio, a Cernobbio in Via Regina 77 e a Como in Via Milano 54. L'elevata qualità è la prerogativa indiscutibile dei due negozi grazie ad una vasta scelta di abbigliamento ed accessori sempre al passo con le ultime tendenze street-style ed orientata anche su aziende del  made in Italy.

La filosofia degli stores è scegliere brand, prodotti e materiali di prima qualità nella selezione di moda, intimo e accessori.




Moda uomo, donna, moda giovane e l’incredibile qualità dell’intimo  Giorgio Armani; scelte mirate a soddisfare una clientela esigente, raffinata ma anche giovane ed attenta alle ultime tendenze. Sprayground, adidas originals, Anti Social Social Club, Pyrex, hype, Thrasher, Umbro, Ciesse Piumini, Smithy's England, Fifty four jeans e molto altro.. questi sono solo alcuni dei brand presenti nei due punti vendita.




La ricerca continua di capi di alta qualità a prezzi abbordabili, rende ogni collezione unica e particolare, per offrire alla clientela non solo le marche più prestigiose, ma anche capi di abbigliamento trendy ed originali.

Nuove proposte e nuovi arrivi durante tutta la stagione, promozioni, cortesia e cordialità.
Avete voglia di shopping... passate dai fashion stores  L'aurora!!!






L’aurora Fashion stores

Via Regina 77 b - Cernobbio
https://m.facebook.com/auroracernobbio/?ref=bookmarks

Via Milano 54 - Como
https://www.facebook.com/laurora95como/








domenica 11 febbraio 2018

Sam Smith: le riprese del suo nuovo video a Cernobbio




Non è ancora iniziata la stagione turistica e a Cernobbio  si avvistano già personaggi famosi e del mondo dello spettacolo...  Infatti la star Sam Smith, il cantante vincitore dell’Oscar, di numerosi  Grammy e del Golden Globe, è rimasto affascinato dal lago di Como ed ha scelto Cernobbio per il suo nuovo videoclip. Il cantante ha effettuato le riprese  nella mattinata di venerdì partendo da Villa Erba e sfidando il clima rigido di questo febbraio lariano.

Sam Smith è un cantante britannico, nato a Londra nel 1992, ed ha raggiunto la fama nel 2012 con il singolo Latch. Il suo seguente singolo,con Naughty Boy, "la la la" ha raggiunto il primo posto della classifica nel maggio 2013.

Nello stesso anno è stato nominato per il Brit Critics choice award 2014 e per Sound 2014, ovviamente vincendo in entrambi. Una grande voce ed un grande talento. Il suo album di debutto, In The Lonely Hour, uscito a maggio 2014 ha vinto quattro Grammy nelle categorie principali nel 2015. Ha venduto 12 milioni di copie in pochi mesi, cinque singoli al numero uno di molte classifiche nel mondo. La sua canzone più bella, a nostro parere, è Writing's on the wall, colonna sonora del film Spectre, per la quale ha vinto l'oscar. Se non la conoscete ascoltatela.. è meravigliosa!!! Lui è meraviglioso e noi lo adoriamo!!!




martedì 19 dicembre 2017

Giò Aramini: un artista unico con un grande amore per la natura




Oggi dedichiamo un post a quello che consideriamo un grande artista, un grande scultore e un grande uomo sotto ogni punto di vista… Le sue opere sono di pubblico dominio e a disposizione di tutti, poiché molte di esse sono disseminate nelle montagne sopra a Cernobbio. Non è raro infatti, mentre si passeggia a Piazzola, in direzione Croce dell’Uomo e in zona Bisbino, incontrare delle bellissime creature in legno o leggere versi meravigliosi incisi su tronchi . Simpatici animaletti, fiori, personaggi fantasiosi.. Questa zona di Cernobbio è resa ancor più magica grazie al tocco di Giò Aramini. 



Questo artista è stato un grande imprenditore ed ha dedicato la sua vita al lavoro. Per staccare dai suoi numerosi impegni amava trascorrere i fine settimana nella sua bellissima casa di Piazzola. Qui, ha trascorso anche la sua infanzia in compagnia del nonno Giuseppe che gli tramandò la passione per la natura e per i boschi. Un giorno gli venne la brillante idea di scolpire i tronchi caduti per vecchiaia o a causa di agenti atmosferici ricavandone bellissime figure come civette, galli, gufi, serpenti, cervi, orsi, lumache, fiori e di imprimere antichi proverbi e frasi poetiche.

Ora queste opere fanno parte del panorama della zona e sono davvero bellissime!!! Per chi non fosse mai stato sulle nostre montagne consigliamo una bella passeggiata per godere della bellezza della natura e ammirare le opere di Giò che vi accompagnano lungo il vostro cammino. 



Oggi questo scultore, anche se lui non ama definirsi tale, è in pensione e può dedicare tutte le sue energie a questo meraviglioso passatempo donando il suo tempo alla cura del territorio nord occidentale del Comune di Cernobbio. Giò lavora per passione e amore per la natura e, anche se non si definisce un artista, la sua bravura, la sua semplicità e la sua umiltà lo rendono degno di un titolo ancora più grande.

In commercio c’è anche un libro   dedicato ai suoi amici del bosco: I legni di Giò di Alessandro Dominioni Editore.

Potrete ammirare alcune delle sue opere anche presso il Giardino della Valle a Cernobbio



"I veri artisti sono quasi gli unici uomini che fanno il loro lavoro per il piacere di farlo"

A. Rodin

Grazie Giò !!!

venerdì 15 dicembre 2017

Il Museo di Villa Bernasconi - Cernobbio


Una nuova ed originale realtà museale ha aperto le sue porte al pubblico a Cernobbio:
il Museo di Villa Bernasconi. Finalmente questo gioiello Liberty, questo edificio meraviglioso fresco di restauro ora sarà fruibile dal pubblico con un nuovo approccio museale del tutto fuori dagli schemi, dove sarà la “villa” stessa a parlare ed a raccontarsi ai visitatori, accompagnandoli verso la scoperta della sua storia e delle persone che vi hanno abitato a partire dal 1906 ad oggi. Non si tratta, dunque, di un museo nel senso tradizionale del termine, ma di qualcosa di diverso: un percorso innovativo e interattivo grazie a contenuti multimediali, oggetti e documenti storici in prestito da collezioni museali e private, ma anche attraverso esperienze multi sensoriali. La visita, che inizia dal parco e si struttura sui due piani nobili della Villa, anche se il percorso non è obbligatorio. I visitatori infatti possono muoversi in libertà all'interno della dimora. 




Al piano rialzato viene raccontato il contesto storico dei primi del 900.

Al piano superiore viene invece raccontata la storia dell’imprenditore Davide Bernasconi e della sua famiglia.

Una novità assoluta sarà presente all'interno del museo: La Wikistazione di Villa Bernasconi (la prima in Italia) posizionata nella veranda al piano rialzato: una postazione fissa arredata con una poltroncina in stile liberty e un moderno piano di lavoro con il necessario per collegare un pc portatile e lavorare connessi a internet. Ad arricchire la postazione ci sarà anche una ricca bibliografia sul Liberty e sulle ville del Lago di Como a disposizione di chiunque voglia apportare modifiche ai progetti Wikimedia.

La Wikistazione per il momento sarà rivolta ai wikipediani con un po’ di esperienza, che potranno modificare, creare o tradurre voci su Wikipedia e caricare immagini su Wikimedia Commons. Nella Wikistazione… ci sarà anche il Wikipassaporto: un documento stampabile a casa o ritirabile presso il museo, dove sarà possibile apporre il timbro di Villa Bernasconi e quelli delle altre realtà culturali e museali che aderiranno all’iniziativa. 



Che meraviglia!!! Cosa state aspettando? Villa Bernasconi vi aspetta...

Per ogni informazione: https://www.villabernasconi.eu/

BIGLIETTI
8€ intero – 5€ ridotto
gratis under 14 e over 75

Ridotto
• ragazzi/e dai 15 ai 30 anni
• adulti dai 65 ai 74 anni
• Cernobbiesi
• gruppi di almeno 10 persone
• giornalisti in visita personale

Convenzioni
FAI, TCI, Card Parolario, Card Arte&Arte, Card Feltrinelli,
Abbonati: ASFF, Teatro Sociale di Como, Teatro San Teodoro di Cantù,
Tesserati associazioni cernobbiesi, Clienti Anagramma

Gratuito
• under 14
• over 75
• ex dipendenti TSB (è richiesto di raccontare un proprio ricordo)
• persone portatrici di handicap con accompagnatore
• guide turistiche accompagnatrici di gruppi
• giornalisti che realizzano un servizio, accreditati in precedenza
• insegnanti
• membri ICOM e ICCROM
• possessori tessera Musei Lombardia e Wikimedia Italia





domenica 19 novembre 2017

Federica Galli: uno dei maggiori esponenti dell’arte incisoria italiana



Oggi appuntamento con un’artista incredibile e legata anche al nostro territorio...
Federica Galli, è senza dubbio uno dei maggiori esponenti dell’arte incisoria italiana. Nasce nel 1932 a Soresina, alle porte di Cremona e dopo la guerra si iscrive al liceo artistico a Milano nel 1946 e all’Accademia delle belle Arti di Brera nel 1950, dove si diploma in pittura. Inizia a incidere nel 1954. La prima acquaforte di Federica Galli è una veduta di Rovenna. L'artista incise la lastra con il disegno in positivo e dalla stampa ne conseguì un negativo... un errore forse voluto o dettato dalla poca esperienza...? Ad ogni modo, da questa veduta di Cernobbio iniziò una carriera molto interessante e molto attiva. Nel 1966 si sposa con il giornalista Giovanni Raimondi del «Corriere della Sera», ed inizia una serie di viaggi culturali che la portano nelle maggiori città italiane ed europee. 





Questo è anche l’anno in cui l’artista diventa consapevole di essere nata e di avere un grande talento per l’incisione, una tecnica artistica  alla quale si dedicherà in maniera assoluta. La prima mostra è del 1960 a Milano, alla quale seguiranno molte esposizioni in Italia e all’estero: Londra, Parigi, Pechino, Atene, Belgrado, Zagabria. Fra le principali ricordiamo la personale delle "Trentanove vedute di Venezia" nel 1987 alla Fondazione Cini, nell’isola di San Giorgio, dove nessun artista contemporaneo aveva esposto prima di allora. La mostra divenne itinerante e venne trasferita  al Museo civico di Mantova, all’Accademia di Firenze, a Palazzo Sertoli di Sondrio, all’Istituto italiano di cultura a Londra e, nel 1992, per una iniziativa culturale delle ambasciate italiane anche  a Bangkok, Singapore, Seoul, Djakarta e Kuala Lampur. Sul suo lavoro sono stati pubblicati libri e saggi dai più qualificati critici tra i quali Mario De Micheli, Giovanni Testori, Mina Gregori, Carlo Bo, Roberto Tassi, Daniel Berger, Gian Alberto Dall'Acqua, Alberico Sala e David Landau. 



L'artista crea opere dedicate ai paesaggi urbani, alla natura che la circonda, spaziando tra diverse tematiche: scorci di Milano, Torino, Venezia, la pianura Padana, per poi arrivare all’importante ( e meravigliosa)  fase degli alberi monumentali. Nel 1993 espone a Cernobbio presso la biblioteca comunale.
Una mostra splendida che abbiamo visitato era l’ antologica del 2008, a Monza, nella Serra della Villa Reale.
Federica Galli, fra il 1954 e il 2008, ha inciso oltre ottocento lastre dedicandosi principalmente a tre tematiche: i paesaggi, gli alberi e le vedute e sono tutte una più bella dell’altra, un lavoro magistrale che ha portato l’artista ai vertici del successo grazie alla tecnica incisoria 



Federica ci lascia il 6 febbraio del 2009, affidando la sua eredità artistica a una Fondazione di Milano che porta il suo nome e che si prefigge di mantenere viva la sua attività artistica attraverso iniziative didattiche, culturali e commerciali.

Guardate quanto meravigliose siano le opere di quest’artista... dei capolavori !!!





venerdì 17 novembre 2017

La Miascia: un dolce semplice ideale per festeggiare il Natale



Che bello… si avvicina il Natale e oggi, grazie alla nostra Rita, vi presentiamo un tipico dolce natalizio lariano. Ebbene si anche il Lago di Como ha un suo “panettone”, molto meno conosciuto rispetto al mitico dolce milanese, che veniva preparato con ingredienti semplici e che in passato veniva consumato al posto del pasto o appunto per celebrare le feste natalizie. Stiamo parlando della Miascia ovviamente, un dolce gustosissimo e adatto per festeggiamenti in famiglia. Esistono molte varianti alla ricetta originale, oggi vi proponiamo quella della nostra amica e speriamo sia di vostro gradimento.

Ingredienti: 500 g di pane raffermo spezzettato e lasciato ammorbidire con mezzo litro di latte di latte (per 2 ore circa), 2 uova, 3 mele tagliate a cubetti, 20 g di pinoli, 20 g di uvetta, 20 gr di nocciole tritate, scorza di limone grattugiata , 30 g di gocce di cioccolato, 50 g di burro, 2 cucchiai di olio d’oliva, 1 cucchiaio di farina, 60 g di zucchero, mezzo cucchiaino di cannella, zucchero a velo .

Preparazione: Sminuzzare il pane ammorbidito con una forchetta, aggiungere le mele, i pinoli, nocciole, cioccolato, il limone, l’uvetta e mescolate bene per amalgamare il composto. Imburrate e infarinate la tortiera e versate l'impasto. Cuocere in forno preriscaldato a 200° per 15 minuti e poi a 150° per altri 15/20 minuti fino a quando la superficie sarà di un bel colore dorato. Aggiungete una spolverata di zucchero a velo e se vi piace ancora un pochino di cannella.

Questa torta è ottima tiepida, ma anche il giorno seguente. Un dolce che sa di storia, di semplicità…

Molti la preparano con il liquore, Rita avendo dei bambini preferisce evitarlo ed ha aggiunto gocce di cioccolato e nocciole.

Buon appetito a tutti voi !!!









giovedì 16 novembre 2017

Giuseppe Terragni: massimo esponente del razionalismo italiano




In campo artistico non possiamo non dedicare un post ad un grande maestro: Giuseppe Terragni (Meda 1904 – Como 1943), uno dei più noti esponenti dell’architettura contemporanea italiana del periodo fascista. La sua concezione degli spazi, il suo genio, la sua visione, la linearità, e l’essenzialità dei disegni lo rendono, senza ombra di dubbio il massimo rappresentante del razionalismo italiano. Giuseppe Terragni nasce a Meda ma per iscriversi alle scuole migliori si trasferisce a Como dai parenti materni. Nel 1917 si iscrive al corso di fisica-matematica all'Istituto Tecnico di Como. Nel 1921 si diploma e si iscrive alla Scuola Superiore di Architettura presso il Politecnico di Milano. Nel 1925 il suo giro di conoscenze si allarga e incontra Pietro Lingeri, con il quale si creerà un legame professionale e di profonda amicizia che durerà per tutta la vita. Giuseppe Terragni si laurea nel 1926 con Gino Pollini, Guido Frette, Carlo Enrico Rava, Sebastiano Larco, Luigi Figini e Adalberto Libera. 



Qui si scrive un  pezzo di storia e prende forma il razionalismo italiano con il gruppo dei "sette", un’unione che negli anni successivi diventerà sempre più influente e si trasformerà nel Movimento Italiano di Architettura Razionale nel 1930. Nel 1927 escono quattro articoli considerati il manifesto del Razionalismo Italiano e Terragni è ovviamente uno dei sette firmatari del manifesto. Nel 1928 Terragni si afferma con la realizzazione dell'edificio "Novocomum" a Como, che per le sue dimensioni fu subito soprannominato "il Transatlantico". Questo edificio rappresenta il primo esempio di architettura razionalista in Italia e si sviluppa su una lunghezza di oltre 60 m ed una altezza di cinque piani con impianto planimetrico a pettine e struttura portante a scheletro, realizzata con travi e pilastri in calcestruzzo armato. Ovviamente una simile architettura suscitò delle critiche, essendo completamente fuori dagli schemi classici cittadini. Nel 1931 realizza il "Monumento ai caduti"di Como e nel 1932 porta a termine il progetto della "Casa del Fascio", opera simbolo del razionalismo italiano e pietra miliare dell'architettura moderna europea. I primi studi per la realizzazione di quest'opera risalgono al 1928 e mostrano fin da subito la volontà dell'artista di voler organizzare lo spazio sul modello tradizionale del palazzo. Nella versione definitiva Terragni sottolinea il ruolo monumentale dell'edificio costruendolo sopra un basamento . La "Casa del Fascio" di Como appare come un organismo compatto, a pianta quadrata di 33 m di lato, che si sviluppa per una altezza di quattro piani pari a 17m circa ed posizionata di fronte all'abside del Duomo di Como. Un particolare che è impossibile non notare è il rivestimento dell’edificio in marmo botticino.



 Un’altra particolarità è che questo edificio è stato il primo esempio di progettazione integrale in Europa. Terragni è in piena attività artistica, con molte opere in corso: il progetto per la sistemazione del quartiere Cortesella di Como e la Casa del Fascio di Lissone. Nel 1933 fonda insieme ai compagni astrattisti la rivista “Quadrante” e nello stesso anno Terragni apre uno studio a Milano con l'amico Lingeri. Nel 1936 si occupa dell’asilo Sant’Elia, architettura caratterizzata da ampi spazi luminosi, con forte dialogo tra le intelaiature strutturali e i volumi. Nel 1937 partecipa, sempre con l’inseparabile Lingeri e Cattaneo, al concorso "Concorso del Palazzo Littorio" e nel 1938 al "Concorso del Palazzo dei Congressi dell'Eur" di Roma, presentando un edificio modernissimo e spettacolare. Nel 1938 Terragni elabora il progetto per il "Danteum": un monumento dedicato a Dante Alighieri nel centro storico di Roma. 



Nel 1940 realizza la “Casa Giuliani Frigerio" a Como, dove la matrice compositiva di questa architettura, che sarà purtroppo il suo ultimo capolavoro, sta nella disposizione sfalsata degli appartamenti, tre per piano, caratterizzati da spazi interni flessibili, con fronti differenziati, pensati in modo da creare una facciata principale ed una secondaria che unendosi ad angolo retto alterano l'orientamento del prisma, una soluzione ripresa anche da Cesare Cattaneo nella “Casa” di Cernobbio. Purtroppo Terragni viene chiamato alle armi e inviato prima in Jugoslavia e poi in Russia. Tornerà seriamente provato fisicamente e psicologicamente da questa esperienza e sarà rimpatriato nel 1943 dal fronte russo a causa di una grave forma di esaurimento nervoso. Il 19 luglio dello stesso anno muore stroncato da una trombosi cerebrale sul pianerottolo delle scale a casa della fidanzata a Como. Muore un grande maestro, un genio e con lui sparisce una delle figure più importanti e più dell'architettura moderna italiana. 



*Ringraziamo Elena B. per i testi